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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


11 novembre 2008

LONTANI DAGLI DEI E DAGLI EROI 15

 

Far parte del Belpaese non è di per sé una cosa facile, tocca ogni giorno mettere la buona volontà davanti all’evidenza delle mille contraddizioni di questa società che è priva di un modello di riferimento nella stessa proporzione in cui è priva di valori condivisi. Più in generale ritengo che l’unico elemente comune alle diverse genti d’Italia siano gli stimoli egoistici a consumare beni e servizi di lusso che i molti vedono nella pubblicità televisiva. Il passato con le sue imponenti memorie, il fatto di avere una chiesa bimillenaria che si proclama universale nel proprio territorio, l’evidenza d’aver avuto nel passato studiosi e uomini illustri tutto questo non smuove di un millimetro le nostre genti. Questa non è ignoranza, questa è una vera e propria abiura decisa e silenziosa di tutto il proprio passato, di ciò che si è stati. Tutto si risolve in rovine nel Belpaese e forse solo per le nostre rovine i forestieri ci visitano, per confortarsi del fatto di esssere ben vivi e di aver un futuro davanti. Qualcuno se lo ritrova alle spalle, a quanto pare il proprio futuro; specie se tutta la sua cultura si volge al trapassato remoto con rimpianto o con la manifesta volontà d’ignorare il presente per paura. Come si è data questa che è una grande abiura di se stessi. Azzardo due possibili tracce che potrebbero portare a qualche conclusione: la prima è il fallimento integrale dell’idea di Nazione Italiana portata al massimo livello di sfascio e degenerazione nelle due guerre mondiali e nei disastrosi esiti delle medesime, l’altro è il fatto che la grande cultura è sempre stata il privilegio e anche il giocattolo costoso di due minoranze. La prima di queste minoranze era interna ad una frazione di coloro che appartenevano alle classi sociali egemoni, la seconda era data da coloro che per motivi di vita e lavoro appartenevano a categorie di lavoratori e studiosi altamente specializzati. Inoltre a completamento di queste due sciagure è da citare la chiesa cattolica che ha avuto fin dalla controriforma non pochi timori rispetto a certi mutamenti portati dall’età moderna e dalle novità della scienza. Un caso per tutti è quello della persecuzione di Galileo Galilei. Ancora in pieno ottocento Papa Pio Nono con il Sillabo condannava molte novità provenienti dal mondo liberale e borghese come se con la minaccia della scomunica si potesse fermare la rivoluzione industriale e le sue mutazioni. L’uomo di cultura non si è incontrato con l’uomo della strada e con i processi di modernizzazione se non quando la pressione della civiltà industriale ha forzato anche la realtà di questa penisola imponendo dei cambiamenti spesso mal recepiti e subiti con sofferenza. Credo sia tempo per affermare che c’è bisogno di trovare una via per queste disperse genti d’Italia, l’Italia è come al solito brilla per diversità, è chiaro che non possiamo noi vaso di coccio far come i vasi di ferro. Occorre pensare noi stessi per ciò che siamo e per ciò che potremmo essere e non solo a quanto siamo distanti dal mondo degli Dei e degli Eroi.

IANA per FuturoIeri
Sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri



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