.
Annunci online

  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


28 luglio 2012

Una traduzione di Franco Allegri su Occupy e i CEO

I CEO Analizzano il Movimento Occupy

27 luglio 2012 | Autore: F. Allegri

"Due fanatici in marcia" di I. Nappini

I CEO Analizzano il Movimento Occupy
22/03/2012
Di Ralph Nader
Stetson J. Bradford III s’incontrò con il suo compagno CEO F. Reginald Lawless per un pranzo testa a testa presso il Penthouse Reverie Room sopra Wall e Broad Street a New York.
Come membri fondatori del quarantennale Corporate Supremes Club, avevano un fatto serio da discutere prima del weekend del Ringraziamento del 2011.
Il tema numero 1 era: Il movimento Occupy Wall Street e il suo seguito in tutto il paese era il precursore del vasto sconvolgimento popolare che essi e i loro fratelli hanno temuto fin da quando Wall Street fece crollare l’economia americana nel 2008 e inviò il conto ai contribuenti?
Sui loro grandi amari di whisky bevuti prima di consumare la loro aragosta del pranzo, condivisero i loro pensieri più intimi con toni quasi sussurrati e visi gravi:
Bradford:
“Sono preoccupato, Reg, che questo potrebbe essere il grande terremoto che tutti noi abbiamo temuto. Sono sempre i ruffiani e i demagoghi che fanno l’avanguardia. Ricordi il saccheggio della Bastiglia?”
Lawless: “Mi permetto di dissentire, Stet. E’ sempre la classe media che alza la bandiera della rivolta, almeno negli ultimi 2 secoli. Queste persone a Zuccotti Park non sono riferibile alla maggioranza delle genti quelle con i problemi sanitari e con l’influsso peggiore dei senzatetto e dei vagabondi nei loro spazi pubblici”.
Bradford: “Forse sì, ma guarda la copertura giornaliera dei media delle persone del 99%. Non ho mai visto nulla di simile nei reportage TV e sui giornali su questi accampamenti ovunque. Anche i sondaggi dicono che hanno più supporto al loro messaggio contro la disuguaglianza rispetto a quanto fece il Tea Partiers. Ricordiamo che A. Lincoln disse ciò che può essere fatto con (l’opinione pubblica)”.
Lawless: “Lascia che ti calmi, Stet. Sappiamo dai nostri infiltrati spettinati, ciò che accade in tutti gli accampamenti, tranne forse in quelli piccoli come a Niles, Michigan. E’ il nostro tipo di programma di lavoro. Salvo alcune provocazioni flash prese in video, come un beffardo trader di Wall Street che scalcia un povero bambino nel fango, gli Occupanti presto saranno congelati fuori della coscienza pubblica sia da parte dell’inverno in arrivo che dai media annoiati”.
Bradford: “Perché dici questo? Devono essere molto determinati per restare e dormire in questi parchi disagevoli notte e giorno, creando tabelle di primo soccorso, assistenza legale e anche una biblioteca. Sai, biblioteche con materiali radicali storicamente hanno avuto pericolose influenze sulle moltitudini”.
Lawless: “Aspetta, Stet. Lascia che ti mostri perché essi sono qui oggi e perché i più se ne andranno domani. Hanno dei capi No, con orgoglio rifiutano i leader e anche il tratto della leadership. Mostrami un movimento di successo o di lavoro o un’unione sindacale, e io ti mostrerò i capi. Nulla può accadere senza capi per dargli forma e direzione nel corso del tempo, non importa quanto sgradevoli possano essere”.
Bradford: “Hai ragione in gran parte. Ma una folla non deve avere capi. Deve solo avere l’emozione, la motivazione, un obiettivo e una scossa improvvisa o una scintilla che può venire da ogni luogo”.
Lawless: “Con i controlli della folla moderni e high-tech, il moto può essere individuato molto presto con telecamere di sorveglianza all’angolo e dispersi in 100 modi. La nostra polizia buona – pubblica e privata – ottiene scatti di adrenalina enormi di fronte a folle in avanzamento”.
“Ma Stet, c’è di più. Occupy non ha un programma o progetto sui quali milioni di persone si identifichino. Certo ‘Disuguaglianza, disuguaglianza, il 99%, 99%’ fa slogan buoni perché la gente creda che siano veri. Dopo tutto, non siamo veramente? Ma senza un fervore religioso, una sorta di ‘ismo’ ideologico – in sintonia con i tempi – tutto ciò che resta sono le riforme reali per le quali hanno poco interesse o la pazienza. Questo è dove veramente perdono la barca e il veicolo del cambiamento. Perché detestano la politica”.
Bradford: “Che cosa vuoi dire?”
Lawless: “Stet, perché pensi che la nostra classe superiore spenda così tanti soldi, tempo e influenza sul Congresso? Perché è lì che l’azione desiderata o l’inerzia risiedono nel nostro sistema di governo. Destalo e otteniamo agevolazioni fiscali, sovvenzioni, salvataggi, contratti, omaggi e piccoli rafforzamenti delle leggi contro di noi. Fermalo e le masse non ottengono nulla, peggio ottengono il ritiro delle protezioni per il loro benessere economico, salute, sicurezza, i bambini e la diminuzione di salari, stipendi e pensioni.
Così, detestando la politica, evitano di circondare i membri del Congresso nei propri uffici a casa o a Capitol Hill. Evitano la sola vittoria che potrebbe fare in questo anno di elezioni. E che è di aumentare il salario minimo federale a $ 10 l’ora come era, data l’inflazione, nel 1968.
E non conta raddoppiare la produttività dei lavoratori della quale la nostra classe si appropria regolarmente per le nostre casse.
Sai, Stet, oltre il 70% delle persone intervistate sostengono l’aumento del salario minimo all’inflazione corrente. Centinaia di gruppi di influenza lo vogliono – almeno sono sul tema come l’AFL-CIO, il National Council of La Raza, la NAACP, i servizi sociali e gruppi religiosi di beneficenza – quasi tutti.
Ma nessuno è sui bastioni.
Come un lungo treno pronto a partire senza il carburante. Indovinate chi è in grado di fornire l’energia da innesco? Gli Occupanti.
E possono stimolare tutti questi gruppi ad agire sui membri del Congresso.
Immagina la gratitudine di 35 milioni di lavoratori che ora lavorano a meno di 10 dollari l’ora per le loro famiglie. Immagina una vittoria in un oceano di paralisi per stuzzicare l’appetito di decine di milioni di americani per avere di più e ciò che essi chiamano la loro giusta quota.
Una volta che le masse si muovono, come sai, sono difficili da fermare”.
Bradford: “Beh, perché non vanno con tutte quelle decine di miliardi di dollari che potrebbero arrivare nelle tasche di queste persone che ora guadagnano tra $ 7.25 e $ 10?
Sembra ovvio. E non sta andando a influire sui nostri affari. I nostri compagni di golf possono fare diverse migliaia di dollari l’ora, ma nessuno dei nostri dipendenti guadagna meno di $ 10, ad eccezione forse per i portieri nei nostri uffici”.
Lawless: “Io ti dirò perché, ma perdona la ripetizione. Le persone di Occupy sono sempre a litigare tra di loro in modo implosivo mentre si scoraggiano con le infinite assemblee democratiche dove la regola della maggioranza non c’è. Non vogliono capi, o un vero ordine del giorno. Lottano con gli anarchici e i provocatori prezzolati, e disdegnano qualsiasi disciplina, e tanto meno il pagare gli organizzatori a tempo pieno. Uno potrebbe dire impietosamente che non sono seri verso tutto ciò che è descritto come la vittoria – anche quella nelle loro mani che porterebbe loro grande ammirazione”.
Bradford: “Quasi mi fai dispiacere per loro. Potrebbero essere i nostri figli e figlie, Reg. Si comportano bene”.
Lawless: “Lasciali comportare bene. Dirò loro ciò, ogni giorno, fintanto che non significheranno molto più di quello. Che ne dici di un altro amaro di whisky, Stet, prima di comprare quei credit default swap della Grecia”.
Bradford: “Salute, Reg. Salute”.
(Stetson J. Bradford III e Reginald Lawless sono dei rappresentanti fittizi dei 500 CEO della rivista Fortune)
————————————-
Dici agli amici di visitare http://www.nader.org/ e di iscriversi al pezzo settimanale di R. Nader.
Basta cliccare sul link che dice:
Sign up for Ralph Nader’s Column

Tradotto da F. Allegri il 27/07/2012.
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini come causa prima del governo Monti. ALL’ORIZZONTE CI SONO NUOVI FALLIMENTI BANCARI E GUERRE.
Traduce scritti politici e si occupa di cittadinanza.
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown.
Su Facebook è Futuro Ieri.




25 luglio 2012

Una traduzione di Franco Allegri su USA e debiti pubblici europei e non solo

I Pericoli dell’Economia Globale

23 luglio 2012 | Autore: F. Allegri


I Pericoli dell’Economia Globale
15/03/2012
Di Ralph Nader
Per mesi i nostri titoli sono andati su e giù a causa di problemi vari, ma nessuno è stato più ricorrente delle preoccupazione per la crisi finanziaria in Grecia.
Mattina dopo mattina, New York City si basò sugli scambi commerciali dei capitalisti da casino con la Grecia e sulle ultime indiscrezioni in arrivo dall’Europa occidentale alle loro menti.
Cosa farà la ricca Germania per salvare la Grecia al collasso e piena di debiti?
La Francia sarà d’accordo con tali piani?
L’iniezione massiccia di liquidità da parte della Banca centrale europea aiuterà le banche a comportarsi in modo da aiutare la Grecia, tra gli altri paesi?
Giorno dopo giorno di negoziazione, negli USA.
Perché? La Grecia è un paese di poco più di dieci milioni di persone con un PIL inferiore a quella del New Jersey.
Ma perché è vicina alla scogliera di bilancio, gli osservatori finanziari temono l’effetto domino.
Se la Grecia fallisse male, potrebbe trascinare Portogallo, Spagna, Irlanda e poi forse l’Italia più vicino al disastro finanziario.
E qual’è la catena che lega la Grecia a queste nazioni e poi ai paesi più grandi dell’UE e attraverso l’Atlantico agli Stati Uniti?
E’ la profonda interdipendenza provocata dalla globalizzazione delle imprese e dei grandi speculatori finanziari, che accumulano derivati come i credit default swap e le altre piramidi intricate di scommesse su altre scommesse.
Esse sono le banche, gli hedge funds e gli altri enti che mettono i soldi della gente in scommesse o azzardi sempre più astratti e complessi fatti da parassiti o grande finanza.
Non è cambiato molto dopo il crollo di Wall Street del 2008 oltre il suo rinnovato credo che voi, i tassati, sarete costretti ancora una volta dal suo governo a tirare fuori dai guai i colossi finanziari sempre più grandi che sono così intrecciati da essere “troppo grandi per fallire”.
Gli operatori che fanno denaro speculativo dal denaro speculativo, scambiato in trilioni di dollari, ora tengono in ostaggio l’economia reale con la quale la gente fa i soldi fornendo i beni necessari o voluti e i servizi.
Il destino dei lavoratori americani, le loro pensioni e le imprese reali che li impiegano, si basano sui domino globalizzati che una traballante Grecia potrebbe mettere in moto.
Questa è la logica vile di un’economia casinò globale, guidata da algoritmi computerizzati di una frazione di secondo e mimetizzati dalla teoria fasulla del “libero commercio”, che in realtà è commercio gestito dalle multinazionali.
Gli Stati Uniti non hanno bisogno di essere incatenata dai capitalisti globali a quello che può accadere in Grecia o in Spagna o in Portogallo.
Dovremmo essere meno dipendenti dalle economie finanziarie all’estero e più autosufficienti e indipendenti dai rischi molto contagiosi dell’economia globale.
Per questo motivo l’attività economica più basata sulla comunità che c’è nel nostro paese – le cooperative di credito, rinnovabili, efficienza energetica, ambulatori sanitari di comunità, mercati alimentari della comunità, ecc -sarà più isolata da devastazioni sismiche globali.
Quelle stesse economie di comunità avrebbero aiutato a proteggere il popolo greco dalle grinfie astute di Goldman Sachs e di altri creditori aggressivi da casinò.
Purtroppo, le campagne presidenziali e del Congresso intellettualmente impoverite mai proposero mezzi per far uscire il paese dalle super camicie di forza degli speculatori globali.
La tirannia politica a due partiti – Repubblicano e Democratico – è troppo in ginocchio davanti agli scrittori di controllo dei capitalisti imperiosi per difendere le persone i cui voti si sforzano di garantire.
Mentre i cittadini degli USA lottano, Wall Street e Washington si preoccupano della Grecia.
——————————————
Dici agli amici di visitare http://www.nader.org/ e di iscriversi al pezzo settimanale di R. Nader.
Basta cliccare sul link che dice:
Sign up for Ralph Nader’s Column

Tradotto da F. Allegri il 23/07/2012.
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini come causa prima del governo Monti. ALL’ORIZZONTE CI SONO NUOVI FALLIMENTI BANCARI E GUERRE.
Traduce scritti politici e si occupa di cittadinanza.
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown.
Su Facebook è Futuro Ieri.




24 luglio 2012

Una traduzione di Franco Allegri su USA e Petrolio

Per gli amici presento una traduzione di Franco Allegri su Stati Uniti, amministrazione Obama e petrolio.



Obama può fare di più sui prezzi del Petrolio

15 luglio 2012 | Autore: F. Allegri

visita la rubrica dedicata

Obama può fare di più sui prezzi del Petrolio
06/03/2012
Di Ralph Nader
I Prezzi del gasolio e della benzina aumentano.
In California, alcuni automobilisti stanno pagando più di $ 5 al gallone.
Il presidente Obama ha dichiarato che “non vi è alcuna soluzione rapida” per questo problema.
Intanto, i repubblicani sfortunati ma urlanti gli danno la colpa per l’aumento del carburante come se fosse lo zar del controllo dei prezzi.
Infatti, il Presidente ha un adeguato potere per abbassare i prezzi del petrolio al dettaglio.
D. Stockman, Budget Director del Presidente R. Reagan, disse chiaramente alla CNN la scorsa settimana: “smettete di battere i tamburi di guerra ora [contro l’Iran], e Obama potrebbe farlo, e potrebbe dire che i neocon sono storia”.
Dopo aver lavorato a Wall Street, Stockman sa che i discorsi di guerra dei falchi dentro e fuori il nostro governo è proprio ciò che gli speculatori sul New York Mercantile Exchange vogliono sentire quando fanno salire il prezzo.
I vostri prezzi della benzina non sono alti a causa delle tensioni tra domanda e offerta.
La speculazione, con i famigerati derivati e gli swap, è ciò che esce dai buchi nel vostro budget di carburante, per gli avvocati di rinforzo della Securities and Exchange Commission.
I giocatori d’azzardo too-big-to-fail di Wall Street – Goldman Sachs, JP Morgan Chase, Bank of America, Merrill Lynch e Morgan Stanley – sono tornati.
Il Dr. Mark Cooper della Consumer Federation of America documentò che la speculazione aggiunse $ 600 per spese di benzina alla famiglia media nel 2011.
In precedenza, il capo della Exxon / Mobil stimò che la speculazione era responsabile per più di $ 40 al barile di aumento dei prezzi quando il petrolio era oltre i 100 dollari al barile.
A giugno, il capo della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) G. Gensler, disse a New York City che “ingenti afflussi di denaro speculativo creano una profezia che si auto-avvera e lievita i prezzi delle materie prime”.
Mr. Gensler e la CFTC ebbero più autorità legale per controllare i giocatori d’azzardo di Wall Street, ma i membri chiave del Congresso rifiutano di dare i fondi (loro parole), “per essere un poliziotto efficace contro la truffa”, quando è forte l’aumento del volume di vendite.
I budget delle campagne del Congresso sono stati gonfiati dai contributi elettorali di questi giocatori d’azzardo di Wall Street.
Questa è la “politica del registratore di cassa”.
Nel frattempo, la gente paga e ripaga alla pompa e mi chiedo perché nessuno non sta facendo niente contro questo.
Ma un budget inadeguato spiega solo una parte dei problemi di Mr. Gensler.
Egli è continuamente minato da altri commissari CFTC i quali non vogliono che l’azione vera e propria vada in esecuzione.
Sembra anche vada verso il basso sotto la pressione.
Già negli anni 70, un improvviso aumento dei prezzi della benzina – solo pochi centesimi – portò ad un putiferio tra la gente e a richieste di leggi, controlli dei prezzi e altri atti del governo.
Ora i funzionari del New York Mercantile Exchange, con le grandi banche e gli speculatori di hedge fund carichi di grossi profitti e bonus abbassano, proprio qui in USA, le loro mani dicendo “non ci sono soluzioni rapide”.
Eppure, per il costante discorso bellicoso israelo – Obama – Hillary Clinton – Congresso – AIPAC sullo sviluppo di una capacità di produrre armi nucleari dell’Iran sta provocando gli avvertimenti di Teheran sulle Stretto di Hormuz, e gli speculatori del prezzo del petrolio hanno una giornata campale con i vostri dollari di gas.
Il Sen B. Sanders (I-Vt.) chiede regolarmente che le autorità di regolamentazione di Obama impongano limiti alle speculazioni petrolifere.
Egli afferma che “il prezzo alle stelle di gas e petrolio non ha nulla a che fare con i fondamenti della domanda e dell’offerta”.
Anche l’analista di Goldman Sachs, D. Greely, affermò che le speculazione a Wall Street sui futures spingono al rialzo i prezzi del petrolio.
In risposta a tali proteste, il presidente Obama annunciò a aprile 2011 una nuovo gruppo di lavoro inter-agenzia per combattere la frode.
Non trattenete il respiro in attesa di eventuali azioni qui.
Allora perché il presidente non invita le varie industrie quali il trasporto e le compagnie aeree che vengono feriti dai prezzi del petrolio a spirale, insieme a i consumatori, organizzazioni di automobilisti, come la AAA e la Better World Society, e le agenzie governative competenti per premere su Congresso e membri recalcitranti del CFTC e fermare il fronte dei giganti del casinò di Wall Street?
Mr. Obama e il ministro dell’Energia Chu continuano a dire che c’è abbastanza petrolio sui mercati mondiali e che i suoi prezzi alti per la speculazione minano la ripresa economica USA.
Ma Obama non sembra disposto ad usare tutta l’autorità esistente della sua amministrazione per reprimere l’impennata speculativa.
C’è un’azione molto più possibile da usare con l’attuale autorità legale per i regolatori e guadagnare così i loro stipendi.
Hanno bisogno di sentire più forte i brontolii dal popolo.
Mentre le persone necessitano, quando possibile e sicuro, di camminare per brevi distanze, invece di guidare fin là, se non altro per irrigidire la loro determinazione a combattere in più modi.

———————————–
Dici agli amici di visitare http://www.nader.org/ e iscriversi al pezzo settimanale di Ralph Nader.
Basta cliccare sul link che dice:
Sign up for Ralph Nader’s Column

Tradotto da F. Allegri il 15/07/2012.
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini come causa prima del governo Monti. ALL’ORIZZONTE CI SONO NUOVI FALLIMENTI BANCARI E GUERRE.
Traduce scritti politici e si occupa di cittadinanza.
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown.
Su Facebook è Futuro Ieri.




16 luglio 2011

Una riflessione sulla crisi da parte di Franco Allegri



Volentieri pubblico per i lettori del Blog questa riflessione sulla crisi di Franco Allegri.


Diario della crisi: 2011 - quarantunesimo mese di 84.

i mesi "relativamente duri" della degenerazione sociale!


SULLA CRISI

Il disastro in corso è chiaro da gennaio, come minimo!

(verso la teoria di Lester R. Brown)

13/07/2011

Di F. Allegri

Da più di tre anni scrivo questo diario della crisi e si può dire che ho previsto tutto e soprattutto che tutto quello che è accaduto era prevedibile: sia i fatti che i momenti e talvolta entrambi!

Non avevo pensato alla guerra di Libia ovvero agli interessi inconfessabili dell’Italia, ma avevo detto (e l’avevo chiaro in me) che marzo sarebbe stato un mese cruciale per I DESTINI DI QUESTO NUOVO ED ENNESIMO ANNO DI CRISI.

Come dico nel titolo: “Il disastro in corso è chiaro da gennaio, come minimo!”

Oggi darò una prima spiegazione, ma nei prossimi giorni una mia periodica traduzione degli scritti di Lester R. Brown mi permetterà quell’approfondimento che il pensiero politico ed economico italico non può fare. Io lessi quello scritto a gennaio!

Oggi farò le premesse necessarie a quello scritto.

Questa non è una crisi come ce ne sono state tante e spesso: è qualcosa di diverso e peggiore anche rispetto alla crisi del 1929.

E’ la crisi del mondo occidentale così come lo crearono e studiarono i poteri forti e gli stati imperiali dominanti dopo la seconda guerra mondiale.

Va in crisi l’ideologia liberal democratica e nasce il terzo capitalismo che sarà caratterizzato dai dissidi tra i vecchi stati dominanti democratici e ricchi da un lato e le grandi nazioni in via di sviluppo guidate da dittature o da pseudo democrazie fragili, popolose e senza delle illusioni sullo sviluppo inevitabile.

A fine gennaio la Tunisia era già in fiamme e l’Egitto era vicino al colpo di palazzo, qualcuno pensava anche all’effetto domino nei paesi arabi del mediterraneo …. tutti sistemi politici che erano clienti buoni della nostra industria e tutti alleati del nostro governo di minoranza e senza un progetto politico.

Lester Brown ha dato una spiegazione originale a questa crisi mondiale.

Da un lato ci sono gli scritti che ho tradotto nelle scorse settimane e che spiegano gli aumenti mondiali del prezzo del grano e di tutti gli alimenti basilari per popolazioni povere e giovani.

Questa è la penuria del pianeta che scalda a livello parziale, ma ad essa va aggiunta la bomba demografica.

Lester Brown ha fatto questa ricerca incrociata nei paesi che sono crollati fino ad oggi e presto vi darò i risultati della sua fatica.

L’aggravamento della crisi è dietro l’angolo e i sacrifici che continuano a chiederci si riveleranno vani, certamente nel medio e lungo termine, forse anche a breve.

Al momento continua la stretta alleanza fra i poteri forti americani e la dittatura Cinese e questa ha tanti inconvenienti: in primis danneggia anche i cittadini americani, sia gli elettori democratici che quelli repubblicani. A lungo termine la situazione si complica e io penso come Lester Brown: questo non è lo sviluppo possibile per la Cina; è un abbraccio mortale e forse anche una strada senza ritorno per quel regime.

L’Europa unita a livello bancario e monetario è in mezzo, tra la dittatura popolosa e l’impero impoverito e mal amministrato!

Mi direte che la Cina aumenta il PIL del 10% annuo?

Mi direte che Giannino (chi?) ha previsto la parità di PIL tra USA e Cina entro il 2019 (per altri anche prima)?

Io vi rispondo qui che il PIL cinese è un falso gonfiato da quell’inflazione che caratterizza tutti i boom produttivi dell’industrializzazione pesante e inquinante: anche la Cina ha la sua bolla e la circonda con problemi seri di sovra – popolazione, inquinamento, impoverimento dei terreni agricoli, aumenti vertiginosi di tutte quelle malattie che caratterizzano le nostre nazioni.

Io voglio aggiungere altre considerazioni strettamente correlate.

Il capitalismo imperiale e dittatoriale non garantirà i livelli di consumismo conosciuti in passato.

E’ luglio e la gente va al mare solo il sabato e/o la domenica. Ecco spiegato l’affollamento delle nostre spiagge: sono tutti a casa e le agenzie non faranno il tutto esaurito nemmeno ad agosto.

L’apatia dei giovani fa il resto specie se accompagnata dei limiti della nostra classe dirigente che nessuno ha selezionato con criteri moderni.

Siamo a tutti gli uomini del Presidentissimo e del governicchio.

Come si fa ad avere un governo di minoranza in momenti così difficili?

Semplice, bastano opposizioni divise e spesso incapaci di valutare quello che accade e accadrà.

Il resto lo fa il mediocre interesse di bottega e la perversione generalizzata e diffusa in ogni ceto sociale e politica!

Auguri Italia, ne avrai bisogno!

Verrà la crisi e farà quel che vuole!

___________________






16 luglio 2011

Le Tavole delle colpe di Madduwatta - La Recita a Soggetto: debiti e politica


Le Tavole delle colpe di Madduwatta

La recita a soggetto: debiti e politica

Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio.  I due dopo anni si parlano di persona.

Francesco: Ecco che esce fuori il fascista! Ti pareva che non invocasse l’uomo forte, un duce un tanto al chilo. Son morti quei tempi, oggi la gente vuole la pornografia a gratis in rete, i soldi facili, mandar a farsi ammazzare nelle guerre per gli stranieri i figli dei disoccupati e dei poveri, la macchina, l’appartamento, le rendite, cinque pasti al giorno e la vita comoda. Altro che marce, problemi, fatica, e per rancio la gavetta con la minestra riscaldata. Fare l’impero, essere potenza, ma quando mai; siamo la mezza pensione di tutti gli eserciti che a turno bivaccano in questa sfortunata penisola da secoli attraversata da eserciti stranieri e dominata da potenze imperiali. Un popolo invecchiato, impaurito, impoverito e svaporato, con una gioventù smarrita e priva di vero sostegno che cosa può chiedere dal destino: un dittatore o piuttosto un pappone proveniente dalla fila della delinquenza comune?

Marco: La tua cattiveria è pari alla tua insensibilità verso ogni valore. D’accordo forse non sono proprio un patriota, ma il mio discorso resta valido. La cancrena si cura con l’amputazione e i nostri mali hanno bisogno di cure radicali. Riguardo a queste guerre devo dire che non sono le nostre. A che servono? In fondo servono solo a creare debito, e chi controlla il debito controlla le leve del potere e quindi l’economia, il commercio, lo Stato. Un blindato  armato costa almeno un milione di Euro, a un certo punto uno stato deve scegliere. Che fare di questo milione? Ci costruisco un asilo nido, faccio un giardino pubblico per gli anziani, sistemo le strade di una città di provincia, faccio costruire un monumento, offro borse di studio o compro un veicolo blindato per qualche guerra inutile che forse frutterà qualche appalto per la ricostruzione e qualche affare per le banche? Ma la guerra costa, e per pagarla occorre fare il debito, il debito pubblico. Chi acquista il debito assume il controllo o quantomeno ha una potente arma di ricatto nei confronti della politica e di tutto ciò che ci gira attorno. Perché Cina e Giappone  hanno quote significative del debito pubblico Statunitense, è evidente che così cercano di esercitare una pressione sull’amministrazione Obama. E come sono arrivati gli USA a tutto ciò: le spese militari che da una parte dissanguano le casse della loro Repubblica ma dall’altro gli danno l’egemonia globale. Perché chi ha la forza delle armi esercita un grande potere e può permettersi di far lievitare i debiti e di viverci sopra.

Ingegnere: Il mio ultimo viaggio in Cina è stato determinato da un noto calcolo che indica come nel 2010 l’Asia avrà in mano il 10% dei consumi globali e la crescita sostenuta di quel continente porta a pensare che entro il 2030 determinerà il 30% dei consumi globali. Per la verità io non credo a queste statistiche, la statistica è quella cosa per cui se io mangio un pollo con patatine intero e voi saltate il pasto può risultare che dividendo per tre il risultato tutti e tre abbiamo mangiato un terzo di pollo con contorno. Evidentemente in questa storia della crescita in Asia c’è chi vince e chi perde. Comunque mi risulta corretto questo dato della crescita della potenza cinese e aggiungo anche di quella indiana. Personalmente credo solo ai dati numerici che posso controllare o di cui trovo qualche riscontro. Per esempio come si può esser sicuri della solidità di un sistema economico se la speculazione e segnatamente la speculazione su case e fabbricati falsa la realtà. Quando l’economia si è fatta virtuale e la moneta è diventata elettronica è stato possibile negli Stati Uniti creare un mercato immobiliare drogato da milioni di mutui concessi a soggetti poveri o marginali  o che semplicemente vivevano di lavori precari. Di per sé non era una cosa sbagliata: molti di questi soggetti appartenevano a minoranze svantaggiate o erano di colore e la casa poteva essere un primo passo per mitigare le tensioni sociali e la disparità dei redditi, qualcosa però non ha funzionato, il grande piano si è rotto, la crescita non c’è stata, le forze che sostenevano il grande affare sono sparite e la situazione è precipitata. Questi poveri con mutuo  che poi non sono riusciti a pagare le rate, la catena dei prestiti facili ha messo in moto una macchina di pignoramenti e fallimenti che ha rovinato interi quartieri e successivamente le stesse banche. Che te ne fai di una schiera di case pignorate in un quartiere degradato e che nessuno vuol comprare perché non ci sono i soldi per farlo? Mi risulta inoltre che sono sorti diversi problemi legali relativi al pignoramento delle case, temo che davanti all’evidenza di questa cosa colossale i pignoramenti non verranno fatti o comunque andranno per le lunghe. Quei mutui subprime se non ci sono nemmeno gli immobili a garantirli valgono meno di zero. Comunque ora questa vicenda assume contorni terribili, sembra che la crisi abbia causato perdite nel sistema finanziario e bancario globale per 4.100 miliardi di dollari, la stima è del FMI.  Questa è recessione, altro che storie, e quei miliardi si sono dissolti.

Francesco: Il denaro è una convenzione, almeno da quando non è stato più coniato con l’argento o l’oro da re, principi, sommi sacerdoti e così via. Un pezzo di carta è un pezzo di carta, un tondo d’oro o d’argento con il profilo di un re o uno stemma è un fatto concreto. Mi par chiaro che se questi morosi avessero dovuto pagar in monete d’argento o d’oro questa storia non sarebbe mai iniziata. Siamo alle solito i poteri bancari fanno fare il debito pensando di controllare debito e debitore e guarda un po’ che caso: salta il banco. Il potere finanziario e bancario finisce con il perdere il controllo sul mostro che ha creato e la politica per anni presa in giro per la sua imperizia nel gestire le cose dell’economia deve salvare le banche dal fallimento in America e in Europa. Alla fine i profitti sono privati e i danni pubblici. Questa è la logica dello stronzo che mette la fabbrica in un paese di disperati, e io ne so qualcosa, inquina e sfrutta certo dell’impunità. Poi fatti i soldi molla tutto, sparisce spesso con la cassa e rincomincia in un paese diverso. Qui da noi c’è troppa tolleranza per la feccia tra le file dei colletti bianchi. Personalmente dò la colpa alla chiesa Cattolica che perdona con troppa facilità, alla televisione che è cattiva maestra e al popolo italiano che è ignorante e cattivo e ai finti intellettuali nostrani che corrompono la cultura e le masse.

Ingegnere: A questo punto ricordo che siamo perfino un popolo di poveri, quanti saranno ormai dopo quasi tre anni di crisi i poveri in Italia, forse sei milioni, forse sette, forse otto? E quanti quelli che hanno perso la testa, che non studiano più, che non cercano più lavoro,  che sono  delinquenti?

Francesco: Di sicuro i poveri sono almeno otto milioni, l’ipotesi peggiore è senz’altro quella che s’avvicina al dato reale. Vi devo chiedere una cosa… Non è che il nipote per non pagare la cena ha usato qualche trucco che so quello del somalo, delle svedesi, del cinese; lui ne è capace.

Ingegnere: Per la verità no, è stato un caso, almeno credo.

Marco: Il trucco delle svedesi è quello di arrivare con due ragazze e far pagare il conto al quarto che fa da pollo con la scusa che non si può far pagare le signore e poi ci si rifà, quello del somalo è portare uno di colore e dire che viene dalle ex colonie e provare a impietosire il pollo che offre la cena a tutti e due con qualche storia strappalacrime, il cinese è infilarsi dentro una situazione, fare l’intruso e uscir via in silenzio prima che arrivi il conto da dividere magari con la scusa di una telefonata al cellulare o di aver lasciato la macchina in divieto di sosta.

Ingegnere: Incredibile, che storie. No. Vi ripeto un caso.

Francesco: Sinceramente, se si è comportato male porgo io le scuse

 Marco: Senta, facciamo così, bastano un cento euro per il disturbo?

Francesco: Che pazzia è mai questa paghi per il nipote, e tutto insieme!

Ingegnere: Via su metta a posto i soldi, troverò un modo per farmi saldare, non dubiti.




8 luglio 2011

Una nuova traduzione di F.Allegri sulla speculazione sui grani

Scritto da F. Allegri


LA GRANDE CRISI DEL CIBO DEL 2011*
Di Lester R. Brown
www earth-policy.org
Earth Policy Release
Plan B Update
14 Gennaio, 2011
Mentre inizia il nuovo anno, il prezzo del grano è al suo massimo di sempre nel Regno Unito.

Le rivolte del cibo si diffondono in Algeria.
La Russia importa grano per nutrire il suo bestiame prima del pascolo di primavera.
L’India sta lottando con un tasso d’inflazione da cibo del 18% annuo ed esplodono le proteste.
La Cina cerca all’estero enormi quantità potenziali di grano e granturco.
Il Messico compra i futures sul granturco per evitare aumenti inimmaginabili per la tortilla.
E il 5 Gennaio l’organizzazione U.N. Food and Agricultural annunciò che il suo indice del prezzo del grano a dicembre aveva superato il più alto di sempre.
Ma mentre negli anni passati, era stato il clima che aveva causato un picco nei prezzi delle merci, ora sono le tendenze in entrambi i lati dell’equazione della domanda/offerta del cibo che guidano verso l’alto i prezzi.
Dal lato della domanda, i colpevoli sono la crescita della popolazione, della ricchezza e l’uso del grano come carburante per auto.
Dal lato dell’offerta: l’erosione del suolo, l’impoverimento delle fonti, la perdita di terre per usi non agrari, la deviazione dell’acqua da irrigazione verso le città, il calo della resa del raccolto nelle agricolture avanzate, – per l’effetto serra – le ondate di calore che seccano il grano e la fusione dei ghiacciai montani e polari.
Questi trend climatici uniti sembrano destinati a fissare un dazio sempre più alto in futuro.
C’è almeno una notizia buona ma debole sul lato della domande: La crescita della popolazione mondiale, che arrivò al 2% annuo intorno al 1970, è calata sotto il 1,2% all’anno nel 2010.
Ma poiché la popolazione mondiale è quasi raddoppiata dal 1970, noi stiamo ancora aggiungendo 80 milioni di persone ogni anno.
Stanotte ci saranno 219.000 bocche addizionali da nutrire al tavolo della cena e molte di loro saranno accolte con i piatti vuoti.
Altre 219.000 si uniranno a noi domani notte.
Ad un certo punto, questa crescita senza fine inizia a tassare sia le abilità degli agricoltori che i limiti delle terre della terra e le risorse idriche.
Oltre la crescita della popolazione, ci sono ora quasi 3 miliardi di persone che salgono sulla catena del cibo mangiando quantità più grandi di bestiame nutrito con grano e prodotti di pollame.
La crescita nel consumo di carne, latte e uova in paesi che sviluppano molto velocemente non ha precedenti.
Il consumo totale di carne in Cina oggi è già quasi il doppio di quello negli Stati Uniti.
La terza causa dell’aumento della domanda è l’uso dei grani per produrre carburante per auto.
Negli Stati Uniti, che raccolsero 416 milioni di tonnellate di grano nel 2009, 119 milioni di tonnellate andarono nelle distillerie di etanolo per produrre carburante per auto.
Quello è abbastanza per nutrire 350 milioni di persone per un anno.
Il grande investimento USA nelle distillerie di etanolo regola lo stadio per la competizione diretta fra le auto e le persone per la produzione di grano mondiale.
In Europa, dove gran parte della flotta auto viaggia con carburante diesel c’è una domanda crescente di olio diesel vegetale, principalmente dai semi di colza e dall’olio di palma.
Tale domanda di raccolti che producono olio non riduce solo la terra disponibile per i raccolti di cibo in Europa, guida anche la cancellazione della foresta pluviale in Indonesia e in Malaysia a favore delle piantagioni di palma.
L’effetto combinato di queste 3 domande crescenti è sbalorditivo: il raddoppio nella crescita annuale del consumo mondiale d i grano da una media di 21 milioni di tonnellate all’anno dal 1990 al 2005 ai 41 annui dal 2005 al 2010.
Gran parte di questo alto salto è attribuibile all’orgia di investimento nelle distillerie di etanolo negli Stati Uniti dal 2006 al 2008.
Nuovi problemi sono emersi sul lato della fornitura mentre uno vecchio come l’erosione del suolo si è intensificato e mentre la crescita della domanda annua di grano è raddoppiata.
Si stima che 1/3 del terreno agrario del mondo stia perdendo lo strato fertile più velocemente di quanto esso si forma attraverso i processi naturali
– e così perde la sua produttività innata.
2 vaste aree desertiche si formano, una tra il nord est della Cina, la Mongolia occidentale e l’Asia centrale, l’altra in Africa centrale.
Ognuna di queste fa sembrare piccola l’area desertica USA degli anni trenta.
I satelliti mostrano un flusso stabile di tempeste di sabbia in uscita da tali regioni, ognuna spazza milioni di tonnellate di preziosa terra fertile.
Nella Cina del Nord, quasi 24.000 villaggi rurali sono stati abbandonati o parzialmente spopolati mentre i pascoli sono stati distrutti dallo sfruttamento e mentre le terre fertili sono state inondate dalla migrazione delle dune di sabbia.
In paesi con una grave erosione del suolo, come Mongolia e Lesotho, i raccolti del grano sono diminuiti mentre l’erosione abbassa le rese ed eventualmente porta all’abbandono del terreno.
Il risultato diffonde la fame e la crescita dalla dipendenza dalle importazioni.
Haiti e la Corea del Nord, due paesi con suoli erosi severamente, sono cronicamente dipendenti dagli aiuti di cibo dall’estero.
Intanto l’impoverimento delle falde diminuisce velocemente l’ammontare dell’area irrigata in molte zone del mondo; tale fenomeno assai recente è dovuto all’uso su larga scala di pompe meccaniche che sfruttano l’acqua sotterranea.
Oggi, la metà della gente del mondo vive in paesi dove l’acqua da tavola diminuisce mentre il sovra pompaggio impoverisce le falde.
Se una falda è impoverita, il pompaggio è di fatto ridotto al tasso di ricarico a meno che non sia una falda fossile (non reintegrabile), allora il pompaggio finisce del tutto.
Ma presto o tardi, la perdita dell’acqua da tavola si traduce in aumento dei prezzi del cibo.
L’area irrigata è diminuita in Medio Oriente, particolarmente in Arabia Saudita, Siria, Iraq e possibilmente in Yemen.
In Arabia Saudita, che era del tutto dipendente da una falda fossile ora impoverita per la sua autosufficienza granaria, la produzione è in caduta libera. Dal 2007 al 2010 la produzione di grano saudita è caduta di più dei 2/3.
Entro il 2012, probabilmente la produzione di grano finirà del tutto, lasciando il paese del tutto dipendente dal grano importato.
Il Medio Oriente Arabo è la prima regione geografica dove lo spreco delle scorte d’acqua sta diminuendo il raccolto di grano.
Ma i veri grandi deficit di acqua sono in India dove i numeri della Banca Mondiale indicano che 175 milioni di persone sono state alimentate con grano prodotto con il sovra pompaggio.
In Cina il sovra pompaggio da cibo a quasi 130 milioni di persone.
Negli Stati Uniti, l’altro principale produttore di grano del mondo, l’area irrigata è diminuita in stati agricoli chiave come California e Texas.
L’ultimo decennio ha testimoniato l’apparizione di un’altra costrizione ancora per la crescita della produttività agricola globale: la diminuzione del lavoro arretrato per le tecnologie non sfruttate.
In alcuni paesi avanzati a livello agricolo, gli agricoltori usano tutte le tecnologie disponibili per aumentare la resa.
In Giappone, il primo paese a vedere una crescita sostenuta nella resa di grano per acro, le rese per il riso sono appiattite da 14 anni.
Le rese del riso in Corea del Sud e Cina ora sono in avvicinamento a quelle del Giappone.
Assumendo che gli agricoltori dei 2 paesi incontrino le stesse costrizioni di quelli in Giappone, più di 1/3 del raccolto di riso mondiale sarà presto prodotto in paesi con poco potenziale per altri aumenti della resa del riso.
Una situazione simile sta emergendo con le rese del grano in Europa.
In Francia, Germania, e nel Regno Unito le rese del grano non aumentano più da tempo.
Questi 3 paesi insieme sommano quasi 1/8 del raccolto mondiale di grano.
Un’altra tendenza che riduce la crescita del raccolto di grano mondiale è la conversione di terra agricola a usi non agricoli.

L’ampliamento suburbano, la costruzione industriale e la pavimentazione della terra per fare strade, autostrade e tanti parcheggi reclamano terre agricole nella Central Valley della California, nel bacino del Nilo in Egitto e in paesi densamente popolati che si industrializzano rapidamente come Cina e India.
Nel 2011, si prevede che la vendita di auto in Cina sia di 20.000.000 – un record assoluto.
L’esperienza USA dice che per 5 milioni di auto aggiunte alla flotta di un paese, quasi un milione di acri va pavimentato per far comodo a loro. E la terra agricola è spesso la perdente.
Le città che crescono veloci competono anche con gli agricoltori per l’acqua d’irrigazione.
In zone dove tutta l’acqua è stata trovata, come la gran parte dei paesi in Medio Oriente, la Cina del Nord, gli Stati Uniti del Sud Ovest e gran parte dell’India, il deviare l’acqua verso le città significa meno acqua d’irrigazione disponibile per la produzione di cibo.
La California ha perduto forse un milione di acri di terra irrigata in anni recenti mentre i contadini hanno venduto alte quantità di acqua ai milioni di assetati di Los Angeles e San Diego.
L’aumento della temperatura rende anche più difficile l’espansione del raccolto di grano mondiale a un ritmo sufficiente a sostenere il passo da record della domanda.
I gruppi ecologisti hanno la loro esperienza: Per ogni aumento di 1 grado Celsius nella temperatura sopra l’ottimo durante la stagione della crescita, noi ci possiamo aspettare un 10% di declino nelle rese del grano.
Questo effetto temperatura sulle rese fu del tutto visibile nella Russia occidentale durante l’estate del 2010 mentre il raccolto fu decimato quando le temperature si alzarono molto sopra la norma.
Un altro trend nuovo che minaccia la sicurezza del cibo è lo scioglimento dei ghiacciai montani.

Questo è di particolare importanza sull’Himalaya e sull’altopiano tibetano dove il ghiaccio sciolto dai ghiacciai aiuta non solo a sostenere i grandi fiumi dell’Asia durante la stagione secca, l’Indo, il Gange, il Mekong, loYangtze e il Fiume Giallo ma anche i sistemi di irrigazione che dipendono da questi fiumi.
Senza questo ghiaccio sciolto il raccolto di grano cadrebbe precipitosamente e i prezzi aumenterebbero di conseguenza.
E infine, a tempo più lungo, le distese di ghiaccio sciolto in Groenlandia e Antartico Occidentale, combinatecon l’espansione termica degli oceani minacciano di far crescere il livello del mare fino a 6 piedi durante questo secolo.
Pure una crescita di solo 3 piedi inonderebbe metà della terra del riso in Bangladesh.
Ciò metterebbe sotto acqua pure gran parte del delta del Mekong che produce la metà del riso del Vietnam, l’esportatore numero 2 nel mondo.
In tutto ci sono altri 19 delta fluviali che producono riso in Asia e che ridurrebbero di molto i raccolti a causa del livello alto del mare.
L’attuale impulso ai prezzi del grano e della soia nel mondo, e ai prezzi del cibo in generale, non è un fenomeno temporaneo.
Non possiamo più aspettare che le cose tornino alla normalità perché in un mondo con un sistema di cambiamento climatico rapido non c’è un normale al quale ritornare.
I tumulti di queste ultime e poche settimane sono solo l’inizio.
Non è più un conflitto tra super potenze armate pesantemente, ma piuttosto è lo spreco delle scorte di cibo e l’aumento dei suoi prezzi – e il tumulto politico che questo scatena – che minaccia il nostro futuro globale.
Se i governi non definiranno velocemente la sicurezza e non sposteranno le spese dal militare agli investimenti per il clima, l’efficienza idrica, la conservazione del suolo e la stabilizzazione della popolazione, il mondo, probabilmente, lotterà in futuro sia con più instabilità climatica che con la volatilità del prezzo del cibo.
Se l’affare continuerà come al solito, i prezzi del cibo tenderanno solo verso l’alto.
*NOTA: questo articolo apparse su Foreign Policy Giovedì 10 Gennaio, 2011.
#   #   #
Lester Brown è Presidente dell’Earth Policy Institute e autore di World on the Edge: How to Prevent an Environmental and Economic Collapse (New York: W.W. Norton & Company, 2011).
Dati, note e fonti addizionali possono essere trovati su www.earth-policy.org.
Sentitevi liberi di passare questa informazione agli amici, ai familiari e ai colleghi!
Follow EPI:
Media Contact:
Reah Janise Kauffman
Research Contact:
Janet Larsen
Earth Policy Institute
1350 Connecticut Ave. NW, Suite 403
Washington, DC 20036

Tradotto da F. Allegri il 30 giugno 2011.
Franco Allegri coordina l’associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini adesso lavora alla sua nuova rubrica “Wikyleaks e le nudità del re”, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Su Facebook è Futuro Ieri.




16 maggio 2011

Su Obama: una traduzione di F. Allegri dagli Stati Uniti

L'amico Franco Allegri ha tradotto un pezzo di Nader su Obama, si tratta di una cosa curiosa e un pò retorica che critica certe scelte di questo presidente tanto amato dal suo popolo a stelle e strisce. Mi pare doveroso verso i miei venticinque lettori pubblicare il pezzo.

IL Mio Amico Barack




Il Mio Amico Barack
22/11/2010
Di Ralph Nader

Dopo quasi due anni passati, io posso immaginare George W. Bush che scrive al suo successore la seguente lettera:
Caro Presidente Obama:
Come voi sapete io sto smerciando il mio libro Decision Points e mentre faccio le interviste, la gente mi chiede che cosa io pensi del lavoro che voi state facendo.
La mia risposta è la stessa: Egli ha diritto di prendere le decisioni senza le mie critiche.
E’ un lavoro abbastanza duro anche così.
Ma le loro domande mi spinsero a scrivervi per esprimervi privatamente la mia continua ammirazione per il lavoro che state facendo.
Stupefacente!
Io parlo “in privato” perché l’esprimere i miei sentimenti in pubblico non farebbe alcun bene ad entrambi, se voi sapete cosa io vi esprimo.

Primo, Io posso credere poco alla mia buona fortuna per come la vostra politica militare e estera – “continuità” era la parola usata recentemente dal mio buon amico, Joe Lieberman – ha protetto la mia successione.
Più che protetto, vi siete dimostrato davvero capace – e talvolta potrei dire persino di più – di “calciare l’asino”come il mio Babbo diceva.
Il mio stupore piacevole va oltre ogni limite.
Il nostro Justice Department non ha perseguito nessuna azione contro i miei – per non dire D. Cheney ed Io – con le folle per le libertà civili e i diritti umani che protestano perché lo facciate.
Oltre il mare, tutto ciò che vedo sono 5 stelle.
Voi state ruggendo in Afganistan, quando spedite le nostre grandi forze speciali in Yemen, dicendo, come me, che voi andrete ovunque nel mondo per uccidere quei terroristi.

Lo fate quando diceste che avreste assassinato cittadini USA all’estero sospettati di “terrorismo” – tale notizia uscì dalla radio durante la colazione mentre mangiavo il mio grano sbriciolato e quasi soffocai per lo stupore.
Voi avete i “cajones”, amico.
Io ero esitante sull’attraversare il confine in Pakistan – ma voi, uomo, siete saltato oltre.
Persino Dick, il quale non direbbe mai ciò pubblicamente, mi disse che era impressionato.
Le Sinistre cercano sempre di ricevere le vostre politiche per mostrare me negativamente.
Hah – Esse ricevono l’inferno di un tempo duro, non è vero?
Io segreti di stato, voi segreti di stato.

Io privilegio esecutivo, voi privilegio esecutivo.

Io fermai la distribuzione dei video sulla tortura, voi mi sosteneste.

Io detenzione indefinita, voi detenzione indefinita.

Io interpretazione straordinaria, voi interpretazione straordinaria.

Io ho spedito i droni, voi ne mandate tonnellate in più che volano a 24/7.

Io ho dovuto guardare dall’altra parte rispetto al danno collaterale, voi fate lo stesso e proteggete i nostri ragazzi che lo fanno.

Io ho approvato i raid per assassini notturni, voi state aumentando la puntata specialmente da quando il Generale Petraeus assunse la carica.

Io lagnandomi per la Difesa, voi non saltando un colpo. Io permettendo alla CIA di lasciarsi andare, voi diceste loro di operare in libertà.

Io chiesi nessuna foto delle nostre truppe cadute, voi fate lo stesso, ma permettete alle famiglie di andare a Dover dove io le avrei fatte fare.
C’è una grande differenza.
Io non ho mai aperto un libro di diritto.

Voi siete un massimo giurista di Harvard e insegnante di diritto costituzionale.

Perciò quando voi fate quello che feci io, uomo, è – ciò che si dice – legittimazione!
A livello domestico, certo voi stuzzicate Wall Street, ma voi continuate il grande salvataggio dei banchieri e del loro complesso di supporto.
Certo, siete più duro con le parole, ma loro meritano ciò – ricordate che dissi che i banchieri “sembrano ubriachi” e “hanno mal di testa”.
Ciò che ottenni con tale attacco è nel come voi manipolaste le unioni e i liberal che vi seguirono con i sogni di Hope and Change.
Con quale dolcezza spiegate loro che non hanno alcun posto dove andare, proprio come di solito noi diciamo lo stesso ai nostri conservatori (ma ora sono rinati come Tea Partiers arrabbiati).
Perciò, carta di credito, single payer, gli ostacoli del mio partito alle leggi del Congresso- voi avete fatto dimenticare tutto!
Siete stato un gran presidente – seguendomi su tante cose – mantenendo tanti tagli fiscali e le protezioni, aiutando i miei amici del gas e del petrolio (la mia base), con un grande prestito al nucleare, impedendo a Zio Sam di abbassare i farmaci, espandendo il libero commercio, non facendo il duro in Cina (a mio padre piace questo), evitando la retorica della lotta di classe e così via. Volete sapere quanto confido in voi?
Anche quando denunciaste la “tortura” d’oltre mare, io l’ammisi con orgoglio, approvando il suo uso per proteggere il paese e le sue libertà.
Non consiste in quello la Presidenza, insieme all’onorare le nostre truppe e gli sforzi totali della difesa nazionale?
Sempre fedele—
George W. Bush

P.S. Mia madre Barbara è una grande seguace.
Lei chiama il vostro tempo passato Obamabush.
Acuto, sempre, per qualcuno che non ha facilità di esprimersi.
—————–
Dite ai vostri amici di visitare Nader.Org e di iscriversi a E-Alerts.

Tradotto da Franco Allegri il 03/05/2011. Franco Allegri coordina l’associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Su Facebook è Futuro Ieri.




20 gennaio 2011

Commento intorno alle lotte dei consumatori



Il 
geotermico: ottenere energia dalla Terra



Ho commentato uno scritto di Nader tradotto da Franco Allegri.
Questo era l'argomento:"Le lotte di Katsuko Nomura*
Era uno scritto del 27/08/2010 di Ralph Nader che trattava di Katsuko Nomura – una costruttrice di gruppi del consumatore, cooperative di lavoro e per i diritti delle donne per oltre 55 anni in Giappone. Questa attivista per i diritti del consumatore se ne è andata all’età di 99 anni.
Per Ralph Nader questa donna  fu una dei più importanti leader di lotte per i diritti del consumatore e per i diritti civili di tutto il mondo e secondo lui potrebbe essere considerata una cittadina del mondo per la vastità delle sue attività.

Questo pezzo fa pensare ad alcuni dati di fatto trascurati e ignorati in Italia. Ho deciso quindi di scrivere alcune impressioni intorno a questo pezzo che pone domande inquietanti sul nostro paese così meschino e arretrato sul piano dei diritti e della consapevolezza.

1. Si può far politica senza puntare a incarichi di partito, assessorati, carriere ma mobilitando l'opinione pubblica e fondando gruppi e associazioni attive sul territorio e o su un qualche problema di natura collettiva. E' politica anche questa nel senso che determina un rapporto fra il potere occulto ma concreto e dominante quello del denaro e gli oggetti che ne garantiscono la continuità ossia gli esseri umani.

2. Il denaro è centrale nei rapporti politici e sociali delle realtà che fanno parte del sistema capitalista. Lavorare sul rapporto stretto che corre fra vita e denaro posseduto è agire in senso politico

3. Il consumatore non è il cittadino. Il cittadino-soldato del Novecento era una cosa il consumatore è quasi il suo opposto. Il potere del consumatore è nel chiudere o aprire il portafoglio, la sua arma il boicottaggio di un prodotto o di una multinazionale.

4. La vita degli umani è coincidente con il denaro e con la capacità d'acquisto in un sistema capitalista felice d'esser tale.

5. In generale in Italia non c'è alcuna sensibilità per questo modo di far politica e di ragionare. Nel Belpaese non c'è una massa di esseri umani in grado di capire questo modello. Per le genti del Belpaese esiste solo il qui e ora e non sono in grado di vedere oltre il loro piccolo e privato interesse privatissimo o nel migliore dei casi di famiglia nel senso più stretto e limitato del termine.

6. Chi ha accolto fino in fondo il sistema industriale  e capitalista, intendo nel senso di popoli e di civiltà, ha costruito dei modelli di rappresentare il disagio e di portar avanti legittime esigenze. Nel Belpaese si è falsificata la realtà per poter assicurare alle minoranze al potere il controllo su una popolazione ora distratta ora rincretinita da finte e  assurde ideologie paritiche e da promesse elettorali tanto mendaci quanto disoneste.

7. La pubblicità commerciale è la forma prevalente di cultura e di ostentazione delle leggi non scritte della convivenza civile nel sistema capitalista orientato al consumismo. Occorre costruire degli anticorpi alle possibili infezioni; questo non può essere in Italia dove l'essere umano è assolutamente coincidente con i suoi beni, con i suoi privilegi, con  le sue reti clientelari, con le sue frequentazioni. La pubblicità commerciale determina di volta in volta il senso e la natura di essere uomini e donne nel Belpaese.

8. In Italia il divino è coincidente con il possesso, Dio è il denaro per la stragrande maggioranza delle donne e degli uomini nel Belpaese nel senso che esso è la nuova sacralità perchè conferisce alla vita degli esseri umani il suo senso e la ragione unica del vivere. Senza forme di contrololo del processo di coincidenza fra la vita e il possesso di denaro e di beni di consumo c'è solo una sottomissione acritica e  fideistica a questo nuovo Dio.

9. La politica nel Belpaese è venuta meno alle sue ragioni e non è più un sistema per tradurre esigenze e inquietudini della cittadinanza in forme della civile convivenza e leggi. La grande politica formale e  ufficiale è un lavoro particolarissimo che coinvolge  circa mezzo milione di Italiani fra addetti e indotto e serve alle forze sociali organizzate, a interessi economici particolari, a gruppi di potere, a singoli personaggi, a singole dinastie di plurimiliardari. La massa indistinta e inquieta della popolazione ne è esclusa perchè non ha modo di operare forme quotidiane efficaci di controllo sul mandato elettorale o di modicare sostanziialmente le agende e dei partiti politici e la volontà dei grandi interessi finanziari che determinano le grandi scelte dell'Europa e  del Belpaese.

10. La donna italiana nel complesso ama la proprietà, teme il cambiamento, svolge una funzione di conservazione e di fedeltà all'esistente sentito come garanzia dei suoi beni e della famiglia. Le Katsuko Nomura sono improbabili nel Belpaese e comunque sarebbero delle singole persone in lotta contro tutta la realtà esistente.

IANA




13 ottobre 2010

RALPH NADER E LE MALATTIE DEL PIANETA

Ralph Nader ha concluso, il 9 ottobre a Washington, una conferenza sui picchi di energia indicando ciò che il pubblico deve fare per ridurre le nuove perdite di posti di lavoro previste e problemi simili.
"Giocano con il sentimento pubblico", ha detto a un pubblico rapito al convegno annuale della Associazione statunitense per lo studio del picco del petrolio e del gas (ASPO-USA) nel sollecitare iniziative per raggiungere gli elettori più consapevoli e i consumatori. "La metà della popolazione non crede al riscaldamento globale".
Creare un "Congresso mirato" sarà il suo prossimo tema di battaglia. "E 'il ramo più potente della Costituzione, salvo che non gli piace usare il suo potere", ha detto Nader. "Gli piace devolverlo alla Casa Bianca".
Il suo suggerimento finale è tratto dal suo ultimo libro "Solo i Super-Ricchi ci possono salvare!" In un tratto di questo romanzo-fantasy, egli ritrae miliardari nella vita reale, essa potrebbe contribuire a preservare i sistemi economici del mondo e l'ecologia.
Nader ha parlato l'ultimo giorno di un evento durato tre giorni con la convocazione di 325 ricercatori sul picco del petrolio e le altre fonti interessate, per il primo convegno ASPO-USA nella capitale della nazione. Il gruppo sostiene che dopo 150 anni di estrazione del petrolio la maggior parte dei più importanti Paesi esportatori di petrolio sono ben oltre i loro picchi di fornitura, definito dagli scienziati come "Picco del Petrolio". Il concetto comprende anche le esportazioni, non solo i picchi di produzione.

In questo contesto, Nader ha elogiato i 132 miliardi dollari in fondi di stimolo degli Stati Uniti per contribuire ad affrontare tali problemi. "Non c'è mai stato niente di simile da Washington", ha detto. Ma ha anche aggiunto che la gran parte dei soldi di finanziamento andrebbe inevitabilmente "sprecata", perché la spesa è stata spinta fuori controllo per arginare la recessione, e non è stata coordinata nel lungo termine la pianificazione tecnica necessaria per l'efficienza ottimale.
Per quanto riguarda le elezioni di medio termine? Nader ha attaccato quello che lui chiama "La totale assenza di ogni serio dibattito tra i candidati" per quanto riguarda le questioni energetiche più rilevanti. "Riesco a malapena a distinguere la differenza tra i candidati repubblicani e democratici".
Nader ha incolpato i media di proprietà aziendale, in particolare la Tv. "Il novanta per cento è intrattenimento e pubblicità", ha detto.
Azzeramento in materia di programmazione Tv, Nader ha detto: "Ho sentito che stanno preparando un 'canale scimpanzé', dove loro si devono vestire, e li fanno saltellare in giro". "Non c’è nemmeno un canale per l'uomo"!  [
Huffington Post, 12 Ottobre 2010]

 

Per ulteriori informazione sull’attività di Ralph Nader potete consultare:

http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/nader.htm in italiano

oppure

http://www.nader.org in inglese




31 luglio 2010

La Decadenza USA in una traduzione di F.Allegri

Pubblico questa traduzione di F.Allegri perchè stimo che in tempi nei quali si ragiona in Italia del matrimonio Clinton si confonda da parte di milioni di esseri umani con facilità la realtà con le favole. Il Belpaese ama le favole dei ricchi e felici, forse perchè nel binomio ricchezzza&felicità le genti nostre vedono il paradiso realizzato sulla terra. Con una punta di cattiveria mi permetto di presentare un bel pezzo di Nader, così il paradiso resta paradiso là dove vanno le nuvole e i cieli blu e questo mondo di sangue e fango resta un mondo di sangue,lacrime e fango.

Fino a prova contraria.

IANA


30 Lug, 2010

La decadenza USA e la forza delle lobbies*


La decadenza USA e la forza delle lobbies*

29/03/2010
Di Ralph Nader
Una società non allarmata dai segni del suo decadimento (a causa della sua ideologia del mito continuo del progresso) separa se stessa dalla realtà e si invischia nell’illusione.
Una pietra di paragone (per misurare la crisi nella nostra economia politica statale e nella vita culturale) è la risposta a tale domanda: Le forze del potere (che fallirono in modo dimostrabile) diventano più forti dopo che il loro danno percepito interamente è di conoscenza comune?
La decadenza economica è ovunque. Povertà, disoccupazione, sfratti, esportazione di lavoro, debito al consumo, il logorio della pensione e la rovina infrastrutturale sono ben documentati.
L’auto-distruzione dei giganti finanziari di Wall Street, con i loro saccheggi e salassi dei miliardi del denaro dell’altra gente, è stata sottolineata per due anni.
Durante e dopo gli enormi salvataggi del contribuente di Washington, DC, le banche sono ancora la forza più potente per determinare la natura della legislazione correttiva proposta.
“Le Banche possiedono questo posto”, dice il Senatore R. Durbin (D-IL), evocando l’opinione di molti membri di un Congresso supino pronto ad approvare una debole legge di protezione dell’investitore e del consumatore mentre lascia a dominare poche banche sempre più grandi.
Chi non ha subito gli imbrogli e le piccole scritte dell’industria della carta di credito?
Finalmente una legge di riforma è passata dopo anni di ritardo: ancora debole e incompleta.
Senza vergogna per i loro sgorbi, le imprese hanno già messo al lavoro i loro avvocati per raggirare i modesti vincoli della legge.
L’industria del farmaco e dell’assicurazione sanitaria, brulicante di migliaia di lobbisti, ottenne quasi tutto quello che voleva nella nuova legge sanitaria.
Gli assicuratori ebbero milioni di nuovi clienti sussidiati da centinaia di miliardi di dollari del contribuente e pochissima regolazione.
Le lobbies del farmaco coronarono u sogno – niente importazione di farmaci identici e meno cari, niente autorità a Zio Sam per contrattare sconti ai prezzi e un’estensione molto utile della tutela evidente e monopolista ai farmaci vitali a scapito di quelli generici meno costosi.
Con tutti i loro sgorbi, tutte le loro esclusioni, i loro rifiuti dei reclami e le restrizioni dei benefici, co tutti i loro orrendi aumenti dei prezzi, le 2 industrie sono divenute più forti di sempre politicamente ed economicamente.
Meraviglia poco che le loro azioni incrementino persino in una recessione.
L’industria che lavora il cibo rifiuto – sulla difensiva e in ritardo grazie ad alcuni eccellenti documentari e agli esposti – è ancora la più influente dei poteri su Capitol Hill quando lui ritarda per anni una legge decente di sicurezza alimentare usando i soldi pubblici per pompare grasso, zucchero e sale negli stomaci dei nostri bambini e lottare con le ispezioni adeguate.
Ogni anno in USA più di 7 mila vite sono perse a causa del cibo contaminato e sono molti milioni gli ammalati.
Le imprese del nucleare, del petrolio, del gas e del carbone tosano consumatori e contribuenti impoverendo e danneggiando l’ambiente; bloccano al Congresso la legge sull’energia per sostituire carbone e uranio con la tecnologia dell’efficienza energetica e le rinnovabili.
Ancora, pure oggi dopo anni di eccedenze di costo e mancanza di magazzini permanenti per gli scarti radioattivi, l’industria nucleare spinge il Presidente Obama e G. W. Bush prima di lui per avere i miliardi di dollari in garanzie di prestito del contribuente per un nuovo nucleare.
Wall Street non finanzierà una tecnologia così rischiosa senza di voi, i contribuenti che garantiscono contro ogni incidente o fallimento.
Sia i Democratici che i Repubblicani approvano questi oltraggiosi rischi per la finanza e la sicurezza dei contribuenti.
Il Congresso che riceve il peso di questo lobbismo aziendale – la carota del denaro e il bastone delle sfide finanziarie incombenti – è più di un ostacolo al cambiamento che altro.
In passato dopo i grandi fallimenti dell’industria e del commercio, c’era una maggiore probabilità di un’azione del Congresso.
Ricordate Wall Street e il collasso bancario quasi all’inizio del 1930. Il Congresso e Franklin Delano Roosevelt produssero la legislazione che salvò le banche, i risparmi delle persone e regolò i mercati azionari.
Dai tempi del mio libro (Unsafe at Any Speed pubblicato alla fine di Novembre del 1965) passarono solo 9 mesi per la regolazione federale della potente industria dell’auto per la sicurezza e l’efficienza energetica.
Al contrario dopo 2 anni di ritardo dal collasso di Bear Stearns non c’è ancora nessuna legge di riforma e quella in attesa è debole.
Ancora i membri anziani del Congresso, responsabili per tale blocco sorprendente, sono quasi incapaci di muoversi anche se i sondaggi li danno ai loro minimi di popolarità di sempre.
E’ un posto dove la maggioranza è terrificata dalle multinazionali e la minoranza può bloccare anche gli sforzi legislativi più anemici con regole arcaiche, specialmente al Senato.
Culturalmente, i canarini nella miniera di carbone sono i bambini.
L’infanzia è stata commercializzata dai mercanti giganti che la raggiunge ora dopo ora con cibo spazzatura, programmi violenti, video giochi e una medicina cattiva.
Il risultato – record di obesità, diabeti infantili e altre afflizioni.
Mentre le imprese screditano l’autorità genitoriale, esse ridono tutto il tempo con le banche, usando le nostre frequenze radio, tra gli altri media, per il loro guadagno. Vanno chiamati molestatori elettronici di bambini.
Noi pubblicammo un libro nel 1996 intitolato Children First!: A Parent’s Guide to Fighting Corporate Predators in the Media.
Questo libro è una sottovalutazione del problema se comparato al peggioramento della manipolazione del bambino di oggi.
In una società intrattenuta a 24/7 sbalordita con suoni intensi, Blackberries, gli iPod, messaggi di testo e le emails, c’è un bisogno profondo per la riflessione e l’introspezione.
Dobbiamo discutere faccia a faccia in salotto, negli auditorium scolastici, nelle piazze dei villaggi e negli incontri cittadini quello che ci accade e i nostri processi democratici in diminuzione sotto le pressioni e i controlli di uno stato aziendale insaziabile.
E quello che serve va fatto dalla casa alle arene pubbliche e sui luoghi del mercato usando vecchi e nuovi modelli superiori, nuove contabilità e nuovo pensiero.
La nostra storia ha mostrato come ogni volta che la gente si impegna di più e con serietà,essa vive meglio su tutti i fronti.

Il titolo è una nostra scelta


Tradotto da F. Allegri per futuroieri e la libera diffusione.



sfoglia     giugno        agosto
 







Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

ISCRIVITI: "no-globalizzazione" direttamente nella tua casella email