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11 novembre 2010

Una nuova traduzione di Allegri sulla crisi statunitense

7/11/2010

Di F. Allegri

Dennis è stato rieletto per l'ottava volta e questa è una sorpresa! Tale sentimento si accentua leggendo i temi iniziali della sua lotta politica.

Li trovate qui sotto.

 

Dennis Kucinich: Afganistan, L’Ambiente e il Controllo Societario del Processo Politico

30/06/2010

Di Dennis Kucinich

Caro sostenitore:

D. Kucinich manda un messaggio basilare sull’Afganistan, la perdita di petrolio nel Golfo del Mexico e l’influenza del denaro societario sulle elezioni federali.

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Ciao, da Dennis.

Come sai, conduco lo sforzo di cercare di fermare la nostra nazione dal continuare il suo tragico errore in Afganistan.

Raduniamoci, America, per dire che è ora di finire la guerra una volta per tutte: proporre una data e sostenere la fine della guerra nel 2011, 2012.

Possiamo andare lentamente verso la fine di questa guerra per un altro decennio. Questo non è accettabile.

Non è accettabile a causa della perdita delle vite delle nostre truppe, della perdita delle vite di civili innocenti, del governo corrotto dell’Afganistan, perché non c’è modo di vincere e di stabilire una democrazia laggiù, perché non possiamo sostenere la guerra, perché abbiamo a casa delle cose che vanno curate: creare lavoro, salvare le case, aiutare a ricostruire le nostre città.

Non possiamo più permetterci questa guerra in nessun modo, aspetto o forma.

Perciò continuerò i miei sforzi non solo per creare un dibattito, ma anche per costruire i voti per far si che quando il finanziamento della guerra sarà ridiscusso, noi raccoglieremo un voto anche più forte per uscire dall’Afganistan.

Chiedo il vostro supporto continuato a questo sforzo, non solo il vostro sostegno finanziario – ma il vostro sostegno morale.

Ti chiedo di parlare ai tuoi amici e vicini, di diffondere la parola che ci serve il venir via dall’Afganistan.

Noi dobbiamo portare una nuova direzione nella nostra posizione internazionale.

Noi dobbiamo finire la Guerra in Iraq.

Sappiamo che la guerra era basata sulle bugie.

Ora gli americani devono continuare a concentrarsi su cosa accade in Afganistan – il livello di corruzione che cresce è dannoso non solo per la credibilità della nostra nazione, ma danneggia pure ogni speranza che potremmo avere di raggiungere la pace nel mondo.

Chiaramente un nuovo approccio è necessario.

Mentre il petrolio esce ancora dal fondale del Golfo del Messico, io ho portato nel dibattito alla House un emendamento che limiterebbe la capacità delle imprese petrolifere, che trivellano nella piattaforma continentale esterna, di essere capaci influenzare le elezioni federali.

Siamo consapevoli che il caso alla U.S. Supreme Court (Citizens United) è stato devastante per la nostra capacità di avere un controllo reale sul nostro processo politico. Sappiamo che il caso Buckley v. Valeo – da la parola a quelli che hanno denaro, ma se voi non avete denaro non avete libertà di parola – avrà un impatto severo sul processo elettorale.

Ora questo significa, più che mai, che la vostra partecipazione al processo politico, senza avvilirsi, deve essere sentita.

Le voci di milioni di individui Americani, agendo sull’affare del loro governo, possono aver più peso della tremenda influenza delle società attraverso una voce collettiva.

Dobbiamo introdurre una nuova direzione nei finanziamenti elettorali.

Infine, va trasformata la catastrofe del Golfo del Messico in un’opportunità per creare una nuova direzione nelle nostre politiche energetiche.

Un’opportunità di unire l’America in una grande causa per ordinare, non solo il Golfo, ma anche la nostra nazione.

Non solo ordinare le sue politiche ma anche l’ambiente dell’America.

Molto presto tu ascolterai di più da me su questo sforzo. Ma per ora, voglio dire grazie a te per il tuo aiuto.

Per favore contribuisci generosamente mentre lottiamo per continuare a servire la gente degli Stati Uniti d’America e il 10° Distretto Congressuale dell’Ohio al Congresso USA.

Grazie molte.

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Tradotto da F. Allegri il 7/11/2010




9 novembre 2010

La Crisi imperiale secondo Franco Allegri


L'amico Franco Allegri ha commentato e pubblicato un mio scritto sulla crisi dei costumi, dei valori e delle sorti magnifiche e progressive della globalizzazione made in USA. Lo presento ai miei pochi lettori quale commento qualificato.

Scritto da: F. Allegri 

 


La crisi di un modello economico e di un impero!

25/10/2010
Di F. Allegri


Oggi mi sono riletto l’articolo del Terzo libro del De Reditu Suo titolato “Note sulla morte del vecchio mondo umano e sul nuovo” che su Empolitica pubblicherò prima di questo e che trovate nell’apposita rubrica dedicata al De Reditu in questo sito.
In quello scritto, il professor Nappini constata la morte del vecchio modo di vivere nel Belpaese e la crisi stessa del consumismo che era stato il primo distruttore di tante tradizioni secolari, ma nello scritto approfondisce la questione a livello politico.
Anche il consumismo muta in finzione e illusione, si aggrappa al digitale terrestre, ai sussidi statali, ai quiz e alle grandi lotterie dove spesso vince solo il banco.
Per il professore, il vecchio mondo aveva un passato comune, una sua storia. Oggi viviamo in un modello di società che è quello dei grandi imperi decadenti e di quelli piccoli emergenti.
Fin qui io concordo, poi (come ho anticipato sopra) il professore si concentra sui PARTITI POLITICI DELLA PRIMA REPUBBLICA visti come un agente di dissoluzione del sistema sociale italiano.
Qui sono tornato indietro nel tempo, ai tempi dell’università quando per preparare la tesi studiai la società italiana degli anni precedenti all’anno santo, il 1948 e il 1949.
Fu uno studio seminariale e collettivo; a noi studenti interessava il fenomeno religioso, ma guardammo anche la società e la politica. Era il 1997 e con il professor Margiotta Broglio guardammo vari comizi, del PCI della DC e del PSI. Mi ricordo che i livelli di partecipazione mi impressionarono e che feci dei confronti con quella contemporaneità fatta di crisi dei partiti e del Berlusconismo nascente.
Oggi, rileggendo l’articolo 49 della costituzione, mi sono chiesto: “Ma i partiti del 1949 associavano liberamente i cittadini per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale?”.
Certamente in quegli anni la politica era organizzata, ma quanta libertà c’era? Quale cultura politica avevamo?Eravamo un regime democratico? La libertà era poca, non avevamo culture realmente democratiche e il regime si basava già su un mercanteggiare quotidiano detto “Consociativismo”. Gli unici tentativi di riforma furono detti di centro sinistra poi tutto naufragò nel triennio della “Solidarietà nazionale”. Scusate la sintesi, ma io faccio attualità politica, a modo mio!
Qui prendo le distanze da quanto emerge dallo scritto del professore: PER ME NON ABBIAMO MAI AVUTO UN’EPOCA D’ORO DELLA POLITICA IN ITALIA. Non c’è da rimpiangere qualche governo buono, magari guidato da santi che si contrapponevano a dei geni! Tangentopoli non fu un regno estemporaneo e breve, era l’Italia rinata nel 1946 e concordo con la descrizione dell’Italia fatta dal professore solo dandole un’ampiezza storica maggiore.
Credo anche che i partiti politici siano sempre stati corrotti, finanziati in modo subdolo e/o illegale. Sono convinto anche che essi siano da sempre degli ascensori sociali, soprattutto nel sud del paese!
Partendo da questa mia convinzione provo a spiegare meglio la crisi che viviamo e perché il nostro paese è coinvolto e lo sarà ancora di più in futuro.
Noi viviamo la crisi economica e politica del grande impero che vinse la seconda guerra mondiale e poi amministrò il mondo con un consorzio di forze statali locali e secondarie fingendo di contrastare seriamente una dittatura euro asiatica, l’URSS. L’URSS fu l’avversario di comodo e bastò veramente poco per batterlo, oggi si può cominciare a dirlo senza l’ambizione di fare storia contemporanea.
Tutto comincia dal constatare che gli USA, dopo aver battuto l’URSS, non hanno trovato una loro missione e si sono sottomessi ai potentati economici e ad ideologie più vecchie e sballate del comunismo. Tutto è degenerato con la presidenza di Clinton e di Bush figlio! Sono almeno 12 anni disastrosi e snaturati, ma a livello filosofico il problema nacque nel secondo dopoguerra, proprio negli anni cinquanta.
Oggi resterò agli USA contemporanei: confusi e aggressivi in politica estera, disarticolati a livello economico nazionale.
A questo punto dobbiamo chiederci: “Chi siamo noi?” Certamente alla fine degli anni quaranta eravamo una creatura adottata ed educata al modello USA, ma anche un discolo che spesso non faceva quanto veniva ordinato o chiesto.
Il grande immorale (l’oligarchia capitalista) ha ideato una nuova degenerazione: brucia se stesso e come la fenice spera di rigenerarsi (producendo a costo zero e annullando la partecipazione politica) e rinnovarsi (in piccoli stati e società ancora più anonime, diverse e smarrite).
Qui concordo con il professore quando dice che “MILIONI D’ITALIANI SI SONO AUTO-ESCLUSI DALLA VITA POLITICA, QUESTO AIUTA LA DECOMPOSIZIONE”.
Eccoci al problema del miliardario apolide che un tempo era anche italiano. Il problema ha natura politica, ma a livello economico l’apolide suddetto brama la globalizzazione produttiva e la libera circolazione dei suoi prodotti realizzati in qualche inferno asiatico.
Questo avviene mentre l’Americanismo crolla a livello produttivo, finanziario e forse anche a livello militare. Sta fallendo una gestione della cosa pubblica di tipo aziendale e succube del privato e del mercato non regolato o meglio asservito ad un’entità aliena detta SPA.
Si dovrebbe sperare nella scelta delle gestioni rigorose? Anche dopo i salvataggi miliardari! Io resto convinto che ci vorrebbe un’economia dei dazi!
Si spera di vincere la missione di pace, ma in USA si parla di exit strategy dalla GUERRA Afgana. Gli altri stati sanno di essere in guerra e di combattere su più fronti!
Per la crisi italiana vale in parte quanto ha sostenuto in estate Naomi Klein: “Nessun mezzo e nessuna montagna di denaro può sostituire una cultura che ha perso le proprie radici”.
In realtà, noi non le abbiamo mai trovate e le cerchiamo da oltre un secolo, oggi dovremmo chiedere pace e dazi, ma soprattutto dobbiamo chiederci: “chi salverà noi e gli USA?”.




8 luglio 2010

Due voci sul dibattito politico sulla sanità in USA

L'amico Franco Allegri ha tradotto due voci scomode ma ben note al pubblico statunitense entrambe a favore della riforma sanitaria. I pezzi risalgono al mese di marzo di quest'anno ma il contenuto risulterà nuovo al lettore italiano per via delle argomentazioni e delle situazioni politiche e sociali che i due autori descrivono. Dai loro interventi si deduce che il dibattito è stato aspro e le critiche non mancano. Ancora una volta mi chiedo ma cosa sappiamo veramente in Italia di ciò che avviene nella politica del gigante a Stelle e Strisce?

IANA


07 Lug, 2010

La tutela sanitaria è un diritto civile



da: F. Allegri In: dennis kucinich

La tutela sanitaria è un diritto civile
17/03/2010
Di Dennis Kucinich
Ogni generazione ha dovuto sollevare la questione di come fornire la sanità alla gente della nostra nazione. E ogni generazione ha lottato con le domande difficili di come andare incontro alle necessità della nostra gente.
Penso che la tutela sanitaria sia un diritto civile.
Ogni volta che come una nazione siamo riusciti ad espandere i nostri diritti di base, abbiamo testimoniato una rivelazione lenta e dolorosa di una rappresentazione democratica di lotta, di resistenza, di sfondamento, di opposizione, degli sforzi implacabili e del trionfo eventuale.
Ho passato la mia vita a lottare per i diritti della classe operaia e per la tutela sanitaria.
Sono cresciuto comprendendo direttamente cosa significasse per le famiglie che non hanno accesso alla cura necessaria.
Ho vissuto in 21 posti differenti da quando avevo 17 anni: incluse una coppia di automobili.
Capisco la connessione tra la povertà e la tutela sanitaria al povero, il significato più profondo di quello che i Nativi Americani chiamarono “il buco nel corpo, il buco nello spirito”.
Lottai con il morbo di Crohn per gran parte della mia vita adulta; scoprii sedici anni fa una cura vicina nella medicina alternativa e nel seguire una dieta a base di vegetali.
Ho imparato con difficoltà i benefici di farsi carico personalmente della mia salute.
In quelle poche occasioni in cui ne ho avuto bisogno, ho avuto accesso ai migliori professionisti allopatici.
Come risultato ho ricevuto le benedizioni della vitalità e della forte energia. La salute e la tutela sanitaria sono personali per ciascuno di noi.
Come ex tecnico chirurgico so che ci sono molte persone che dedicano le loro vite ad aiutare gli altri a migliorarsi.
Conosco anche le loro lotte con un sistema di tutela sanitaria insufficiente.
Ci sono alcuni che credono che la tutela sanitaria sia un privilegio basato sulla capacità di pagare.
Questo è il modello che il Presidente Obama propone, tentando di avviare la tutela sanitaria ad altri 30 milioni di persone, nel contesto del sistema assicurativo per profitto.
Ci sono altri che credono che la tutela sanitaria è un diritto di base e dovrebbe essere fornito attraverso un piano senza profitto. Questo è quello che ho sostenuto instancabilmente.
Ho portato il vessillo della tutela sanitaria nazionale in 2 campagne presidenziali, negli incontri programmatici del partito e come co-autore della HR 676: Medicare per tutti.
Ho lavorato per espandere la tutela sanitaria oltre l’attuale sistema a profitto, per includere un’opzione pubblica e un emendamento per permettere agli stati di applicare il single payer.
La prima versione della riforma sanitaria, in seguito molto peggiorata, conteneva articoli che credevo rendessero la legge degna del supporto nella commissione.
Gli articoli furono tolti dalla legge dopo che essa fu approvata dalla commissione.
Io mi unii con il Comitato Progressivo dicendo che non avrei supportato la legge se non c’era una forte opzione pubblica e se non si fosse protetto il diritto della gente a realizzare il single payer a livello statale. Essa non lo fece.
Mantenni il mio impegno e votai contro la legge.
Ho continuato ad oppormi mentre cercavo di ottenere l’inserimento delle norme nella legge.
Alcuni hanno speculato che io potevo essere in una posizione di fusione del voto decisivo.
La visita di lunedì del Presidente nel mio distretto ha sottolineato l’urgenza del momento.
Ho portato questa lotta più avanti di molti altri al Congresso attenti ad essa perché so cosa i miei elettori esperimentano nella base quotidiana.
Venite nel mio distretto a Cleveland e voi comprenderete.
La gente del 10° distretto dell’Ohio è stata colpita duramente da un’economia dove la ricchezza ha accelerato verso l’altro attraverso la chiusura di impianti, grande disoccupazione, fallimenti di piccoli esercizi, scarsità di accesso al credito, sfratti e per l’alto costo della tutela sanitaria e per il limitato accesso alla tutela.
Io porto le mie responsabilità verso la gente del mio distretto personalmente.
Il centro del mio ufficio di distretto è a servizio dell’elettore, ma sempre più spesso implica il lavoro sociale per aiutare la gente a sopravvivere ai rischi economici. Esso implica anche gli interventi con le compagnie assicurative.
La scorsa settimana abbiamo compreso che il voto sulla legge finale di tutela sanitaria sarà molto incerto.
Considero questo voto con la massima serietà.
Sono molto consapevole della lotta storica che c’è stata per gran parte dell’ultimo secolo per mettere l’America in linea con le altre democrazie moderne e adottare il single payer,
Ho visto la pressione politica e quella finanziaria farsi avanti per prevenire un minimo riconoscimento di questo diritto, persino dentro il contesto di un sistema dominato dalle compagnie assicurative private.
So che devo prendere una decisione: non sulla legge che vorrei, ma su questa così com’è.
Le mie critiche alla legislazione sono state ben riferite. Io non le ritiro.
Le ho incorporate in questa relazione.
Sono ancora legittime e ammonitrici.
Ho ancora dei dubbi sulla legge.
Io non penso che esso sia un primo passo verso qualcosa che ho sostenuto in passato.
Questa non è la legge che volevo sostenere, anche se continuerò gli sforzi fino all’ultimo minuto per modificare la legge.
Tuttavia dopo discussioni accurate con il Presidente Obama, la Speaker Pelosi, mia moglie Elizabeth e gli amici stretti, ho deciso di dare un voto a favore della riforma.
Se il mio voto sarà considerato, contatelo per l’approvazione della legge e teso nella direzione di una riforma sanitaria completa.
Noi dobbiamo includere la copertura per quelli esclusi da questa legge.
Dobbiamo liberare gli stati.
Dobbiamo avere il controllo sulle compagnie assicurative private e sul costo che la loro reale esistenza impone alle famiglie Americane.
Lottiamo per un posto significativo per la medicina alternativa e complementare, la pratica della scienza sanitaria religiosa e gli aspetti della responsabilità personale della tutela sanitaria che include la dieta, la nutrizione e l’esercizio.
Il dibattito sulla tutela sanitaria è stato severamente ostacolato dalla paura, i miti e dalla super condivisione. Il Presidente chiaramente non sostiene il socialismo o la presa del controllo governativo della tutela sanitaria.
La paura che questa legislazione ha generato ha radici profonde, non nell’ideologia estera ma in una carenza di fiducia, in una timidezza, diffidenza e paura che dopo l’11/9 l’America non è stata capace di superare.
Tale paura ha talmente infettato le nostre politiche, l’economia e le scelte internazionali che come paese perdiamo il senso della visione in espansione, del potenziale elettrificante che balenò con l’elezione di Obama.
La forza di trasformazione della presidenza, e di noi, è ancora evocabile coraggiosamente in modi che riconnetteranno l’America con le nostre speranze per espandere le opportunità di lavoro, casa, educazione, pace, e si, tutela sanitaria.
Voglio ringraziare coloro che mi hanno sostenuto personalmente e politicamente dopo che lottato con questa decisione.
Chiedo il vostro supporto continuato per i nostri sforzi futuri per un valido cambiamento.
Dopo che la legge sarà passata rinnoverò gli sforzi a favore delle organizzazioni legate al movimento per il single payer per eliminare il ruolo predatorio degli assicuratori privati che fanno soldi senza dare tutela sanitaria.
Ho preso una deviazione per supportare questa legge, ma conosco la destinazione e continuerò a spingere, fino a quando non l’avremo, ogni cosa che porti ad un America dove la tutela sanitaria sia fermamente stabilità come diritto civile.
Grazie.
———-
Tradotto da F. Allegri il 01/07/2010.
F. Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore e Ralph Nader, l’avvocato e antropologo giuridico e sociale americano. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.

TESTO IN INGLESE
Health Care is a Civil Right

17/03/2010
By Dennis Kucinich

 

 

08 Lug, 2010

Essi Rubano il Verdone e Vestono l’Avarizia …. un lamento nel giorno di San Patrizio

Scritto da: F. Allegri In: Michael Moore



 

Essi Rubano il Verdone e Vestono l’Avarizia … un lamento nel giorno di San Patrizio
Di Michael Moore

Mercoledì, 17 marzo 2010
Amici,
E’ stato sbalorditivo.
Ogni pezzo di prima pagina del New York Times di Martedì ci racconta la storia dell’Era Avara nella quale un sistema detto capitalismo ci uccide lentamente, ma sicuramente:
L’avarizia delle assicurazioni: “Milioni spesi per influenzare i Democratici sulla Sanità”;
Profittatori di Guerra: “Contrattisti impegnati nello sforzo di braccare e uccidere i militanti”;
Non si guadagna a riparare le infrastrutture: “Le spese di riparazione scoraggiate dal deterioramento dei tubi dell’acqua”;
Cina, la banca: “La Cina usa le leggi sul commercio globale a suo vantaggio”;
Voi dite che il NAFTA non migliora la vita in Messico: “2 omicidi per droga nel Consolato USA di Rock Messico”;
Che accade se i profitti dell’alimentare vengono dal danno ai bambini: “Scordate le sciocchezze generali: l’intervallo ha un nuovo capo”;
Ecco una parata di notizie del giorno simili – bene, non vere “notizie”, per capire la divisione dei media tra le corporazioni che spingono la vostra faccia nello sporco che è la vostra vita. Sapete già che le scuole sono un disastro e che la guerra è un vantaggio per Halliburton e un fallimento per voi.
Non vi occorre un giornale che vi dica che le strade, le linee elettriche e le fognature locali sono in una rovina miserabile.
E fino ad ora vi siete figurati ciò che non vi hanno mai detto bene: quello che voi chiamate il “processo democratico” è per lo più una simulazione, parole carine che sono ripetute nella speranza che noi ci innamoreremo di lui.
Ecco il dilemma e non ci cadremo più.
Ammettiamolo: Wall Street ha le chiavi, il sostegno, la cassaforte elettorale del “nostro” Congresso. Volete un’opinione su questo?
Bene, non vi vedo su Forbes 400, così chiudete il f@*& e venite a portarmi un’altra bottiglia di champagne. Entro pochi giorni, la House dei Rappresentanti voterà per approvare la legge di “riforma sanitaria licenziata dal Senato.
Questa legge è una beffa.
Non ha NULLA a che fare con “la riforma della tutela sanitaria”.
Ha TUTTO a che fare con il riempire le tasche dell’industria assicurativa della sanità.
Essa forza, con la legge, ogni Americano che non è vecchio o povero a fare l’assicurazione sanitaria se il suo capo non la fornisce.
Quale impresa non amerebbe il governo che forza il pubblico a comprare il prodotto di quella ditta?!
Immaginate una legge che ordinasse ad ogni cittadino di comprare una garanzia estesa a tutte le sue applicazioni? Immaginate una legge che rendesse illegale il non possedere un iPhone?
O che pensereste se ottenessi l’approvazione di una legge che obbligasse ogni Americano a vedere il mio prossimo film? Che bello!
Chi non amerebbe un servizio dolce come questo guadagno inatteso?
Bene, le compagnie assicurative – ottenuto questo – non amano la legge dei Democratici!
Questa sola sarebbe la ragione sufficiente per votarla. Ora, voi pensereste che questi ladri amassero questa legge — ma al momento la combattono. Perché?
Perché non da loro IL 100 PER CENTO di quello che loro vogliono.
Essa da loro solo … il 90%!
VEDETE, l’avarizia pura chiede tutto o nulla.
L’industria assicurativa odia questa legge perché essa mette poche restrizioni minori su di lei.
6 mesi dopo la sua approvazione non sara in grado di negare ai bambini la copertura se questi avevano una condizione preesistente.
Quanto è terribile! Interferenza governativa! SOCIALISMO!
Ma, oh, essa sarà ancora capace di negare ai genitori di tali bambini la copertura fino al 2014!
Quindi se un genitore si ammala e muore nei prossimi 4 anni, sono sicuro che si interverrà e raccoglierà questi orfani già assicurati.
E quanto saranno grandi le multe se le compagnie assicurative negheranno qualche copertura legata alla condizione preesistente?
Siete seduti? 100 dollari al giorno!
Questo è!
Perciò se voi siete la compagnia assicurativa, e Judy è una vostra cliente e Judy necessita di una operazione che costerà $100.000, che cosa fate voi? Voi pagate la multa!
Diciamo che Judy viva un altro anno dopo che voi avete sentenziato che lei muoia, la vostra multa di $100 al giorno vi costerà solo $36.500!
Quello è un risparmio di $63.500!
E credetemi, amici miei, quello è ESATTAMENTE ciò che sta per accadere.
Ci sono alcune cose buone in questa legge!
I genitori potranno tenere i loro figli sulla loro polizza fino ai 26 anni dei ragazzi.
Poche cose come quella. Perciò, sì, passi quello.
Ma non insultate me e 300 milioni di Americani chiamando questa “la riforma della sanità”.
Almeno avete evitato di chiamarla “tutela sanitaria universale”.
Non avremo la tutela sanitaria universale o qualcosa molto simile ad essa.
Io vorrei che il presidente e la leadership democratica si alzassero e dicessero: “Ci dispiace, America. Non abbiamo fatto il lavoro che ci avevate chiesto di fare. Siamo deboli, spaventati e incapaci di comunicare il più semplice dei messaggi alla gente americana. Quindi la nostra legge garantirà che 12 milioni di voi NON avranno l’assicurazione sanitaria.
E questo accade perché abbiamo deciso di lasciare l’industria assicurativa privata e avara alla guida del nostro sistema.
Perdonateci per questo e per il permettere ancora al profitto di essere il fattore determinante come se ogni paziente avesse l’aiuto che gli serve”.
Per favore democratici — dite proprio così — poi approvate questa povera scusa di una legge.
Approvatela perché, se il Presidente Obama cade su questo, non so se lui sarà capace di ritornarci sopra.
E allora NULLA verrebbe fatto.
Non possiamo avere quello. (E grazie a te Dennis Kucinich per aver resistito laggiù proprio fino alla fine ed essere stato l’unico dei 435 membri a dire la terribile verità).
Sulla prima pagina del New York Times di ieri, il segno del tempo era, mestamente, ancora una volta, “Flint, Michigan”.
La storia era sul quanto i dottori non accettano più i pazienti Medicaid. Questo significa che decine di migliaia di poveri non possono più andare dal dottore.
Lo scorso anno, lo Stato del Michigan proibì anche ai dottori di accettare i pazienti Medicaid che avevano qualche problema con la loro vista, il loro udito, i loro piedi o i loro denti.
In un’area di 16 contee a nord est di Flint, presto non ci sarà un solo ospedale che vi permetterà di partorire se voi avete Medicaid.
Il tasso di disoccupazione ufficiale a Flint è il 27% (quello ufficioso, vicino al 40%).
Questa è una tragedia americana.
E, come vi ho avvertito per anni, questo tsunami si dirige verso la vostra strada – se non è già là.
Ho appena acceso il mio nuovo iPhone e lui mi informa che ha delle “apps” che mi suggerirebbe di comprare. Una si chiama “analizzatore”.
Essa mi permetterà di ascoltare le frequenze della polizia ovunque nel paese.
Io compro l’applicazione.
Vedo che la frequenza della polizia di Flint c’è.
Io l’accendo per curiosità.
E questo è quello che sento, all’una del mattino: Una donna è stata picchiata dal marito …
L’invasione di una casa è in corso (maschio nero 16 anni, ha un cappello bianco con un teschio”) … Un bambino è scomparso dalla mezzanotte di oggi … Un’altra donna è stata picchiata dal fidanzato …
Un uomo obeso e diabetico ha difficoltà a respirare e va portato con urgenza all’ospedale (ci saranno altri 3 o più di questi diabetici obesi nelle ore a venire; l’intera città è malata) …
Una altra donna chiama, grida, chiede aiuto, “gli agenti sollecitano a usare cautela ….”
…. Eccetera eccetera eccetera.
Questo è quello che ho ascoltato prima di andare a letto.
Sono pieno di disperazione e impotenza quando sento il mio ex vicino che chiede aiuto.
Io odio l’iPhone. Devo spengerlo. Inizio a piangere. Grazie, iPhone. Grazie, Democratici.
Dormirò meglio sapendo che voi state vigilando per tutti noi. Bastardi.
Michael Moore
MMFlint@aol.com
MichaelMoore.com
P.S. Continuerò la mia jihad oggi su Dylan Ratigan (MSNBC, 4pm ET) e, per la prima volta insieme in uno studio dal nostro, uhm, dibattito del 2007, mi collegherò con Wolf Blitzer in diretta dal suo studio alla CNN (5-8pm, ET).
Sarò anche in diretta dalle 11di questa mattina, per un’ora, con la magnifica Diane Rehm Show su NPR. Potete ascoltare in diretta online qui.
Il resto della giornata vagherò per le sale del Congresso con il mio bastone e i trifogli per fare la mia migliore rappresentazione di San Patrizio mentre porta fuori i serpenti da Capitol Hill.
Auguratemi buona fortuna …
Tradotto da F. Allegri il 03/07/2010
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore e Ralph Nader, l’avvocato e antropologo giuridico e sociale americano. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi.
Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.
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TESTO IN INGLESE
The Green They Steal, The Greed They Wear … a St. Patrick’s Day lament

by Michael Moore
Wednesday, March 17th, 2010

 




1 luglio 2010

Gli stati Uniti davanti alla storia e alla guerra: una traduzione di F. Allegri

Certo di far cosa gradita presento ai lettori questa traduzione di F. Allegri sul dibattito politico statunitense intorno alle nuove guerre e alla vicenda afgana.


Tradotto da  F. Allegri 

29 Giu, 2010

Il dibattito sull’Afganistan parte presto, oggi pomeriggio, alla Camera USA



10/03/2010
Di Dennis Kucinich

Oggi è il giorno.
Questo pomeriggio avremo un voto sul se gli USA verranno via dall’Afganistan o rimarranno laggiù senza un termine definito.
E’ l’ora che il Congresso si confronti.
La Costituzione dice molto chiaro che i Poteri di Guerra appartengono al Congresso.
Sfortunatamente, una serie di Presidenti ha deciso di portare il paese in guerra e di continuarla senza chiedere il permesso espresso del Congresso.
Perciò questo è, di fatto, un tema Costituzionale che potrebbe essere di interesse per i membri del Congresso di tutta la nazione; qualunque sia la sua persuasione politica.
E sarebbe anche di interesse della gente il fatto che non possiamo sostenere questa guerra.
Quando voi considerate il fatto che avete 47 milioni di Americani che non hanno una tutela sanitaria: essi non l’hanno perché non possono pagare il costo della polizza.
Avete 15 milioni di Americani senza lavoro.
Avete altri 10 milioni di Americani, come minimo, che potrebbero perdere le loro case quest’anno a causa degli sfratti.
Potreste pensare che abbiamo altre priorità.
Potreste pensare che sarebbe l’ora per noi di concentrarsi sulle cose di qui, nazionali.
Bene, oggi è la nostra prima opportunità di mandare il messaggio non solo alla Casa Bianca ma anche al mondo che l’America è pronta a lavorare con la comunità mondiale per superare le sfide della sicurezza globale.
Ma dobbiamo iniziare a curare le cose di casa nostra.
Perché gli Americani hanno diritto alla sicurezza di un lavoro, alla sicurezza di una casa e alla sicurezza di una tutela sanitaria.
E dobbiamo iniziare ad ordinare le nostre priorità per accertarci che ci curiamo della gente qui in questo paese invece di cercare di dire alla gente di tutto il mondo come dovrebbe vivere.
Grazie.
—-
Tradotto da Franco Allegri il 21/06/2010.
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore e Ralph Nader, l’avvocato e antropologo giuridico e sociale americano. Fa parte del meetup di Beppe Grillo di Empoli, di Firenze e di molti altri a titolo amichevole. L’associazione è stata inclusa nella redazione “allargata” di Anno Zero e il suo sito è stato selezionato da O. Beha come uno dei 100 siti resistenti italiani. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.
TESTO IN INGLESE
Afghanistan Debate Begins in U.S. House Early This Afternoon
10/03/2010
By Dennis Kuci



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