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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


17 maggio 2013

Diario precario dal 4/5 al 6/5/2013

 

           

Data. Dal 4/4/2013 al  6/5/2013

 

Note.

Maggio.

Governo  nuovo, polemiche vecchie.

 Italia immobile.

 Così pare.

Correzione terze prove, siamo alle battute finali dell’anno.

Mi prende un senso di solitudine e di stanchezza.

Visto film di Myazaki: Kiki consegne a domicilio.

Dibattito scolastico all’assemblea con psicoterapeuta e ipnologo.

 

Considerazioni.

Il film di Hayao Miyazaki è una piccola perla ma è anche una dose sconvolgente di zuccherosi buoni sentimenti e positive azioni. Alcune osservazioni. Prima osservazione in trent’anni è cambiato poco o nulla l’animazione giapponese è ancor  oggi percepita come spettacolo per bambini e con mio grande imbarazzo mi son trovato con il mio bicchiere di birra in mezzo a famiglie e a bambini con il guanciale di supporto per alzarsi di qualche centimetro sulle sedie o con il   bicchierone  di pop-corn. Più o meno al tempo della mia infanzia le cose stavano così, l’animazione in generale e quella giapponese in particolare era ed è pensata come spettacolo per bambini e famiglie. Mi sono detto: “se qualcuno mi chiede qualcosa dico che sono qui per scrivere una recensione per un blog”.

Seconda osservazione l’Europa descritta dal nipponico studio Ghibli è di fantasia, è il regno delle fiabe rivisto e corretto dove al posto delle casette di zucchero e pan di Spagna e alle carrozze trainate da topolini c’è un mondo tecnologico ordinato, preciso, pittoresco pieno di animali, fiori, natura. L’Europa da cartolina illustrata, anzi da acquerello di quelli che si vendono ai turisti stranieri nelle città d’arte. Terzo va osservato che la protagonista è una strega tredicenne a cavallo di una scopa volante che va a giro per i cieli del nord Europa evidentemente, se c’è una categoria umana che nella storia d’Europa è stata massacrata e messa al rogo dall’ordine costituito è proprio la categoria delle streghe. Il che mi fa pensare che in fondo lo sdoganamento della strega dei nostri tempi che avviene per fini commerciali e di vendita di prodotti d’intrattenimento e giocattoli vari sia dovuto al fatto che per via commerciale la strega cessa d’essere soggetto culturalmente e socialmente pericoloso. In effetti quando c’erano davvero le streghe a giro per l’Europa torture, roghi, processi, pubblici pestaggi erano la regola. Calvinisti, luterani, cattolici, furono spietati nei confronti della stregoneria letta come fatto demoniaco  e sopravvivenza di culti pagani e quindi opposizione concreta all’ordine costituito di allora.  Le piccole streghe della civiltà dei consumi e dello spettacolo, con la scopa volante o chitarra elettrica a seconda dei casi e delle sceneggiature, evidentemente non sono pericolose per l’ordine costituito; la civiltà presente ha sdoganato quello che per secoli era percepito come una potente manifestazione delle forze del male e togliendo alla categoria ogni dimensione malefica ha rivestito il settore “streghette e maghette” di una dimensione positiva, si tratta di un riciclaggio ben riuscito di una categoria umana. In questo il maestro dell’animazione giapponese non è molto diverso da molti autori che hanno preso questo riciclaggio e ci hanno lavorato sopra per creare personaggi simpatici più o meno positivi.

Per il resto è un ottimo film d’animazione all’insegna dei buoni sentimenti, del romanzo di formazione, del pittoresco.

L’Europa ideale e bella  e l’Italia ideale e bella  sembrano confinate nelle fantasie e nei capolavori grafici del maestro dell’animazione giapponese.

Lunedì incontro con la psicologia, l’ipnotismo e la psicoterapia e perfino la grafologia all’assemblea d’istituto. Niente lezione del lunedì ma sorveglianza.

Quattro settimane e la scuola è finita. Devo spingere al massimo il programma.



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