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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


25 giugno 2011

La recita a soggetto: l'ombra del potere



per approfondire


Le Tavole delle colpe di Madduwatta

La recita a soggetto

Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio.  I due dopo anni si parlano di persona.

Fra i tre segue una pausa di silenzio, ora sono sul divano seduti, sorseggiano il whisky giapponese, muovono lentamente le mani con piccoli gesti come per allontanare pensieri fastidiosi e ricordi.

Francesco: Certo che è strano, uno arriva e chiede della nostra vita. Sì avete ragione. Cosa dire parlerò per me e per mio fratello. Chi siamo gente che ci ha creduto sul serio. Due che dopo il 1989 con la fine del comunismo hanno pensato che il capitalismo fosse la soluzione, che questi americani fossero il meglio, che le guerre umanitarie e petrolifere fossero necessarie per il benessere, e la globalizzazione anche. Alla fine cosa siamo diventati se non  gente che ha aiutato gli speculatori nostrani e forestieri a portar le aziende sane fuori dall’Italia, a mettere le peggio produzioni in Asia, nei paesi ex comunisti, dove la miseria era tanta e la delinquenza pure. Siamo due fratelli infelici non per eventuale male fatto ma perché non ci ha reso un cazzo! Sfondi, apri, carichi, porti, sballi, infili nei capannoni dall’altra parte dell’Europa piccole aziende sane e italiane. Poi rovini quartieri, paesi, città e poi... Una mancia, qualche Bonus da spendere in escort e ubriacature, la macchina di lusso della ditta, l’ufficio  e poi… cambiano i soci, quelli sopra di te vendono la quota azionaria, arriva il figlio di qualche notaio o di qualche raccomandato di ferro e sei fuori a giocarti tutto come prima, torni zero da zero che eri partito. E poi sei zero fino al giorno nel quale rifai tutto dall’inizio. Ecco questa è la storia, ma qualcosa rimane; ho esperienza del mondo e queste dita hanno la colla magica del buon italiano e qualcosa rimane sempre attaccata, ma chi è davvero sopra fa i miliardi sulla pelle di tanta gente e anche su di me.

Il visitatore butta giù tutto il  whisky giapponese. Si rilassa.

Ingegnere: Forse tutto questo non era necessario, il mondo umano poteva esser migliore senza il ricorso a tanto sfasciare, a tanto devastare. In fondo Europa e Stati Uniti hanno globalizzato la cultura, la scienza, il sapere e il resto; era possibile evitare questo disastro che può creare gravi conflitti. Probabilmente il problema è la natura del potere, il popolo sovrano non è poi così tanto sovrano. La democrazia rappresentativa è a maglie larghe  ed entrano ed escono dai palazzi del potere faccendieri, lobbisti, truffatori, mafiosi, speculatori, feccia umana, finti esperti, apprendisti stregoni della finanza e dell’economia. Il potere legittimo fondato sulla sovranità popolare base di ogni autentica democrazia  è travisato e distorto da tanti soggetti che alla fine determinano poteri paralleli a quelli ufficiali, poteri privi di qualsiasi legittimità.

Francesco: Fammi capire: perché parli di potere legittimo e di potere illegittimo?

Ingegnere: Occorre fare qualche passo indietro nel tempo in antico, ma parlo di tremila e più anni fa quando la civiltà umana trovò dei poteri stabili e legittimi; erano i re-sacerdoti delle antiche civiltà del Medio-Oriente e dell’Egitto. Avrete sentito parlare dei faraoni e delle piramidi?

Marco: Mi perdoni ma che c’entra con noi gente di tre o quattro millenni or sono?

Ingegnere: Occorre capire che per i sudditi di questi re-divini esisteva un ciclo cosmico che era collegato alla vicenda umana su questo pianeta, la natura era legata a una legge divina, a una ciclicità che si ripeteva da sempre o dall’origine dell’universo. Quei re divini erano il potere legittimo perché il tramite fra l’ordine divino della natura e il popolo che governavano, e i sudditi erano persuasi di tutto ciò. Ad esempio con sicurezza  gli egiziani affermavano: “il nostro sovrano è un dio”. Oggi il potere di mettere assieme gli esseri umani, di organizzarli, di imporre loro leggi e costumi non è più un fatto divino ma profano, il potere politico non è più assoluto e non è più sacro esso è una rappresentazione di una sovranità collocata nel popolo, il popolo sovrano è tale se  costituisce uno Stato preciso e determinato, altrimenti non è né sovrano e neanche popolo. Non ci sono più cicli cosmici, re sacri, volontà superiori, profezie, aspettative messianiche tutto è oggi profano, televisivo, pubblicitario e il sacro in politica può essere solo finzione, parodia, travestimento. Questa condizione materiale e desacralizzata  crea il doppio; ossia l’ombra  del potere: questa parte oscura della democrazia sono le banche centrali, i gruppi coesi di miliardari, i grandi interessi delle multinazionali, che tendono a creare un sistema parallelo di potere che determina le scelte di fondo dei poteri legittimi. Parlamenti, senati, esecutivi, primi ministri devono sempre tener presente la pressione che sulle loro decisioni esercitano i banchieri, i finanzieri, corporazioni potenti di grandi interessi, le famiglie di miliardari che detengono quote azionarie di aziende che per uno stato anche grande possono risultare strategiche per questioni economiche e sociali. Questo doppio che è l’ombra del potere vivono e prosperano nella fitta rete di rapporti e contatti che passano fra servizi segreti, esecutivi, grandi finanzieri, faccendieri, banchieri, miliardari, superburocrati, manager di altissimo livello e ovviamente i componenti del potere politico. Del resto ormai in Europa e negli Stati Uniti la capacità di emettere carta moneta, che è solo una parte del denaro in circolazione, è una facoltà delle banche centrali che sono associazioni  di banche private, di fatto sono loro che detengono la sovranità monetaria in questa parte di mondo. Non dovete sentirvi colpevoli, non lo siete più di tanti altri, e inoltre per certi aspetti anche voi siete vittime.

Marco: Mi perdoni ma non è così, uno come me poteva vendere frutta e verdura ai mercati generali. Quindi una responsabilità da qualche parte deve pur esserci, e poi uno nella vita ha le sue passioni, i suoi desideri, le sue piccole gioie della vita e se le perde è grave. Ho fatto quel che ho fatto andando a giro a metter fabbriche per soci e padroni indecenti perché mi faceva comodo. Non voglio scappare da questa responsabilità, se è dannazione o malvagità allora io sono dannato e malvagio.

Francesco: Ma che succede, mio fratello maggiore fa il serio, il capace! Comunque s è vero, dove sta scritto che dovevamo pensar solo ai soldi, ai piaceri, al nostro tornaconto. Non era scritto ma tutta la nostra società andava là, e quelli che conoscevamo non aspettavano altro, volevano questo da noi. Non ho visto programmi televisivi che elogiavano la castità, la povertà, il francescanesimo e non una sola delle pubblicità commerciali che hanno invaso da anni il mio cervello mi ha mai parlato di frenare i consumi, di fermare il produrre, lo speculare, il travisare le regole della convivenza civile. Ho se così è stato per certissimo non lo ricordo. Piuttosto ho sempre visto ville, barche da signori, belle donne, tenute di campagna, cellulari nuovi, macchine, computer ultimo modello e cose del genere. Questo è il linguaggio della pubblicità che è la forma dei desideri e del pensiero di quelli come me, il resto è solo il problema di come arrivarci e di come tenere per sé quella bella roba, donne incluse che non sono meno merce dei cellulari o delle automobili.

Ingegnere: Cosa ha mai portato tutto questo se non precariato, povertà, distruzione di ricchezza per creare una ricchezza non meno provvisoria ed effimera in altri territori del mondo. Ormai da tempo ho capito che ogni potere illegittimo tende al male, alla distruzione, al decomporre e al corrompere. Se almeno fosse possibile rendere legittimo questo potere parallelo il tutto avrebbe senso, ma la natura di questo potere oligarchico e dispotico fondato sul Dio-denaro per sua natura non può diventare legittimo perché non ha forza morale o valori. Può solo moltiplicare desideri di difficile soddisfazione ed eccitare le pulsioni aggressive, egoistiche e distruttive dell’essere umano. Ma eccitare pulsioni irrazionali ed egoistiche è proprio dei tiranni, dei despoti degli stregoni e non di sovrani o di magistrati legittimati dal proprio popolo e da leggi divine o intellettualmente oneste.





25 marzo 2011

La recita a soggetto: Impero e ciarlatani


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Le Tavole delle colpe di Madduwatta

La recita a soggetto

Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani  preoccupati da uno strano annuncio.  I due dopo anni si parlano di persona.

I due guardano dalla finestra e ragionano intorno alla città, intanto Marco sfoglia un giornale.

Marco: Non accetto questo tuo modo crudele di descrivere le vicende di famiglia. Come posso farti capire. A ecco. Lì ci sono dei giornali a disposizione. Questo è fresco. Ora lo sfoglio e ti faccio vedere. Accidenti è il “Fatto”!

Francesco: Sì. E allora. Hai paura dei due fogli messi assieme da chi ha ancora la forza di provar a scrivere in questo Belpaese due frasi oneste. Dai sfoglia. Provami che ho torto, che non c’è colpa e responsabilità, che tutto è perfetto perché meccanico, assoluto, puro nel suo crescere e distruggere, nel suo dare e togliere, nel suo vivere e morire.

Francesco fa un gesto di sfida, Marco comincia a sfogliare il giornale e dà un occhio ad altre riviste e fogli.

Marco: Vediamo un po’…31 luglio 2010 le notizie secondo il Fatto Quotidiano. Articolo sul Presidente della Camera Gianfranco Fini che dice basta a Berlusconi. Titolo: “Fini incastra il caimano”…Mah! Ci credo poco…Ormai la politica è una questione… Come dire…  Di soldi e il premier è ricchissimo e pieno di risorse personali e saprà trovare il modo di mettere assieme una nuova maggioranza parlamentare. Andiamo oltre… Fotografie di notabili e di potentissimi, vignette, ricostruzione di fatti di cronaca politica e giudiziaria; cavolo che razza di padroni! Questa poi…accidenti roba grossa:”Chrysler, Obama loda Marchionne. – Grande lavoro - “. Questa è strana…

Francesco: No è nella realtà del mondo.  Alla fine l’Impero USA  che ha distrutto il Duce nel 1945 si trova a un punto tale che la FIAT investe negli Stati Uniti perché conviene. Perché c’è forza lavoro a basso prezzo con questa crisi, perché la politica cerca ogni possibile investitore, perché c’è tanta gente disoccupata disposta a lavorare per pochi dollari e mercati nuovi dove collocare merce.

Marco: Sì…però qui trovo scritto “In Italia le polemiche su delocalizzazioni licenziamenti, in USA pronti 900 nuovi posti di lavoro”. Alla fine vince il mercato.

Marco: No. Vince la legge del più forte. Chi ha eserciti e armi non patirà mai la fame d’oro, la grande civiltà Statunitense è armatissima dalla culla alla tomba e quindi è liberissima e potentissima. La bomba all’idrogeno, i supercaccia invisibili, i satelliti spia, le legioni di mercenari e le forze speciali sono oggi i nuovi lanzichenecchi e le nuove compagnie di ventura. Chi ha potere militare ha in mano il sangue dell’economia che è la produzione di denaro attraverso il meccanismo della banca centrale che poi è un consorzio di banche private. Oggi la grande potenza militare in declino è ancora forte e può far calare su di sé investimenti e ben sperare di vendere le sue auto in America Latina e in Asia mentre masse di cittadini statunitensi un tempo appartenenti al ceto medio s’impoveriscono, perdono la casa che viene pignorata, vendono la propria auto e alla fine dormono in baracche e tende di fortuna ai bordi della stessa civiltà che hanno contribuito a creare.

Francesco: Sei tragico. Tutto previsto. Loro sono WASP o gente che è arrivata nel regno dei WASP. Essi hanno un Dio diverso dal nostro che è cattolico. Il loro Dio è quello di Calvino e del Vecchio Testamento: non perdona e non concede tregua ai miserabili e ai deboli. Se sei ricco e sei militarmente forte e distruggi i tuoi nemici  lui  ti ama.  Se sei povero, infelice, sconfitto allora lui ti ha cacciato dal paradiso che è qui sulla terra e non nel mondo dei sogni e delle allucinazioni misticheggianti dei cialtroni di provincia. Il potere vero è roba per gente che ci crede che sa far la guerra, che s’attacca come un cane mastino alla forza lavoro sottopagata, alle risorse strategiche al petrolio con ogni mezzo, anche quelli abietti. Non è solo una questione di avidità e stupidità come da noi. Il Dio, il loro Dio padrone del mondo comanda a costoro di vivere così, infatti quando vanno in guerra il loro presidente va a pregare in qualche chiesa protestante o battista.

Marco: Questo mi torna. Del resto non ho mai creduto che quella gente là fosse “Occidente”. Non somigliano questi uomini del Nord trapiantati nel nuovo mondo ai romani quanto piuttosto ai cartaginesi. Come i cartaginesi antichi adorano idoli d’oro astrattamente determinati dai biglietti di banca emessi dalla Federal Reserve, evidente riflesso dell’amore per il denaro e per i beni materiali. Il loro impero è fatto da basi militari e porti perché sono una talassocrazia, e il potere è retto da famiglie di ricchissimi che hanno il potere di finanziare i loro demagoghi e i loro campioni elettorali alle scadenze fissate dalla legge. Poi a pensarci bene i Romani sono spariti e di loro restano solo  rovine. Beduini, mercanti semiti e levantini, e predoni del deserto ci sono ancora e chissà fra un secolo o due potrebbero ricostruire un nuovo impero cartaginese. Forse quello è il buon modello imperiale. L’Occidente che è una patetica invenzione di giornalisti e gente strana. Qui da noi è morto nel 476 dopo Cristo. Ciò di cui tutti parlano in Italia e a cui nessuno ci crede è una storia morta al tempo della calata dei Goti quando andò distrutto ciò che restava dell’Impero Romano d’Occidente.

Francesco: Non so. Forse l’Occidente esiste. Basta affermare che le genti difformi e disperse del Belpaese non sono Occidente. Così tutto torna e funziona.

Marco: E noi come italiani…

Francesco: Non so. Forse… Forse l’Italia non esiste. Forse è solo una nostra illusione. Forse è qualcosa che si sta formando o forse che non si è mai formata. Di certo non è possibile che una Patria esista solo in occasione di qualche festa solenne o della partita del mondiale di calcio. Di sicuro questi stranieri che vivono aldilà dell’oceano e che sono così diversi da noi sono una civiltà completa, armata, potente, dominate, autosufficiente e di sicuro non hanno bisogno di noi. Io non mi sono mai bevuto questa sola dell’Occidente. Occidente è un termine geografico non uno Stato, una cultura, una razza, una fede. Se fossero onesti i nostri ciarlatani dell’informazione darebbero nome e cognome del presidente di questo “Occidente”, ci mostrerebbero i suoi eserciti, le sue leggi, il suo Impero, la sua razza e più importante di tutto e di tutti il nome del DIO di questa civiltà. Non ci crede nessuno, ad iniziare da chi declama decine di volte questa parola insensata. Loro sono i primi a non crederci.

Marco: L’Occidente è una truffa ideologica per vecchi imbecilli terrorizzati da questo mondo nuovo pieno di disordine e di forze vitali crudeli e aggressive. Rassicura solo i nostrani padroni senescenti e qualche pensionato impaurito. Per quel che riguarda l’Impero USA solo dei pazzi o della gente in assoluta malafede possono pensare che una simile civiltà necessiti di qualche apporto o sostegno italiano in termini di arte, cultura, idee, spiritualità, visione del mondo. I popoli che formano gli Stati Uniti sono un blocco forte di fede e di valori propri non hanno bisogno di nessuno straniero che monti su una cattedra e faccia loro lezione. Spiace di non essere uno di loro. I miei talenti naturali e la mia competenza mi avrebbero dato grandi soddisfazioni e ricchezze in quella terra dove si premia il merito e l’efficacia.

Francesco: In quella terra lontana per evasione fiscale o falso in bilancio si va in galera e il giudice butta la chiave nell’oceano. Ti consiglio di ripensare molto bene all’ultima cosa che hai detto. Ci sono dei valori negli USA, valori veri. Non acqua fresca.




19 giugno 2010

Note sulla morte del vecchio mondo umano e sul nuovo

per approfondire


De Reditu Suo - Terzo Libro

Note sulla morte del vecchio mondo umano e sul nuovo

 Il vecchio mondo umano nel Belpaese, e non solo, è morto; perfino il consumismo che ha stroncato ciò che era d’origine antica soffre tanto e può dare meno e offrire  a tanti esseri umani finzioni e  illusioni al posto di cose concrete. Il vecchio mondo umano era pieno di cose sbagliate e di palesi iniquità, tuttavia aveva un pregio: veniva da un passato anche comune, da una serie di vicende storiche e umane note, sofferte, comprensibili. Questo mondo umano nuovo non si può dire che sia proprio cosa delle genti disperse e infelici del Belpaese, esso è stato creato e delineato a partire dall’impero made in USA e dai suoi soci imperiali: russi, cinesi, inglesi, indiani. Tuttavia voglio dedicare questo scritto  a uno degli elementi chimici che hanno decomposto la vecchia Italia ossia i Partiti Politici della Prima Repubblica. Nella Costituzione attualmente vigente e precisamente nell’Art.49 è scritto che:”Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. I partiti politici dovrebbero assolvere la funzione di organizzare la vita politica, di associare i cittadini intorno a delle proposte concrete e motivate che propongono quelle scelte che ordinariamente un regime politico democratico deve assumere. Questo almeno secondo la Costituzione. In realtà fra gli anni ottanta e questo inizio di millennio si sono trasformati in realtà che assolvono la funzione di trasformarsi in ascensori sociali, in realtà dove si contrattano carriere o peggio si  riesce a perorare la riparazione di un torto subito grazie a qualche candidato in cerca di facile consenso o in centri di collocamento paralleli a quelli dello Stato e dei servizi sociali. Mi riferisco all’evidenza che riguarda i grandi partiti travolti da Tangentopoli, essi  si erano trasformati in centri per la promozione sociale di amici degli amici, raccomandati, appaltatori, procacciatori d’affari; questo in un Belpaese dove l’ascesa sociale è di fatto bloccata si trasforma in una possibilità aperta non solo per i mascalzoni ma anche per chi non è più disposto a vedere inetti e truffatori  premiati da un sistema-Italia che è per sua intima natura estraneo al merito e alla moralità. Ora questo meccanismo immorale di promozione sociale e ascesa delle gerarchie ha decomposto il senso morale e  civile della vita politica che milioni di abitanti del Belpaese non distinguono più dalla delinquenza e  dal piccolo malaffare. La politica ufficiale si è progressivamente privata del contributo di milioni di cittadini indignati o diffidenti verso la funzione che hanno assunto i partiti politici, tale massa di cittadini mormora, non partecipa, si ritira diffidente dalle questioni pubbliche; milioni d’italiani si sono auto-esclusi dalla vita politica, questo aiuta la decomposizione.

IANA per FuturoIeri



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