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16 giugno 2018

Ricetta precaria n. 36

Ricetta precaria

36   Persi in pensieri melanconici e freddi.

Mozzarella al microonde

 

Ma quando nell’ultimo scampolo d’università, tanti anni fa invece di spezzarmi con la tesi perché non mi son messo a cercar ragazze o a corteggiare laureande e affini?

In quale deformazione antivitalistica mi ha spinto la ragione  e sete di sapere e la necessità di trovarmi un lavoro almeno piccolo-borghese.  Quanti e quali gravi pensieri porta il passato. Capita che magari una notte o un pomeriggio stanco e soleggiato porti con sé i tanti fantasmi del passato, le cose viste, fatte, perdute.

I fondo siete stati giocatori di Warhammer e lettori di Lone Wolf di Joe Dever nella traduzione italiana, dal mondo del Fantasy avete recepito la lezione che ci sono scelte di vita che sono aut-aut. Si escludono a vicenda e il tempo rende le scelte fatte divengono uniche e irrepetibili. Perché è nel divenire delle cose che gli enti nello spazio e nel tempo si dissolvano e si risolvano in altro,  le scelte diventano destino e il gioco deve andare avanti fino a una delle sue possibili soluzioni. Quanti nel Belpaese si credono maestri in grado di forzare il futuro? Quanti si pensano infallibili? Quante decisioni importanti sono prese sulla base dell’intuizione o dello spirito d’avventura? Chi riesce a vedere dall’esterno con lucida e feroce ragione la sua stessa vita? Chi può bilanciare la ragione con la passione?

Allora mentre questi  pensieri irrompono occorre qualcosa di veloce e saporito.

Si prenda dal frigo con noncuranza e senza ostentazione una mozzarella. Si metta su un piatto e la si faccia a tocchetti. Poi s’aggiunga una o due sottilette. A questa distesa biancastra s’unisca un cucchiaio  dei  soliti, e confezionati, sughi alle noci e al tartufo. I due tipici ritrovati industriali per acconciare una tagliatella dell’ultimo quarto d’ora.  Si butti tutto nel forno a microonde per creare una massa informe che lascia il filo quando la forchetta la tira su. Quando la fusione maldestra è completa si metta una spruzzata di pepe e noce moscata. Prima di procedere al pasto  si ricicli il pane o la schiacciata vecchia eventualmente fatta a pezzi e lasciata inumidire dall’eventuale acqua residua della mozzarella che risulterà comparire ai margini della tragica vostra soluzione culinaria. Bastano pochi secondi e il pane secco impregnato diventerà di nuovo commestibile. Beveteci sopra del vino bianco freddo e buttate giù il composto con veloci e brevi forchettate assieme al pane rammollito prima che si raffreddi.

Alle domande fatte non esiste una risposta unica, solo l’intuizione che viene dall’esperienza, dall’uso cristallino della ragione, dalla capacità di calcolo e di memoria può restituire un’intuizione veritiera.



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