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8 dicembre 2013

Harlock: il virtuale più reale che mai...

Interrompo il ragionamento sulle questioni mie private  per ripubblicare, nell'occasione dell'uscita in sala del nuovo film su Harlock, il mio scritto sulla questione. Esso è stato formulato prima che il film animato fosse pronto. Aggiungo che auspico che l'invincibile eroe virtuale e dei fumetti compia l'impresa titanica oggetto di pensiero, chissà magari la vittoria dell'eroe virtuale potrebbe ispirare eroi in carne e ossa in questo tempo così triste e meschino. Ora è alla sua nuova prova del fuoco. Riuscirà a salvare l'animazione giapponese dalla concorrenza, forse sì. In fondo è Harlock l'eroe dalle imprese impossibili e con il suo occhio solitario ricorda vagamente il Dio Odino.
Non credo sia un caso, proprio no.
Ora è arrivato il tempo della prova. Riuscirà il capitano con la benda sull'occhio - di manifeste origini germaniche-  a sfondare il botteghino e a rilanciare l'animazione giappobnese e l'induistria dell'animazione e dei fumetti dell'Arcipelago?

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De Reditu Suo - Terzo Libro Il Giappone sarà salvato dall’invincibile Capitano? 28/04/2010 Del Prof. I. Nappini La notizia è rimbalzata con una certa rapidità sulla rete, sembra certo che la TOEI spenderà una cifra considerevole, si parla di un progetto da dieci milioni di euro, per fare una nuova opera su Capitan Harlock e la sua Astronave da guerra Arcadia. Per non sbagliare il colpo assieme al nuovo Harlock verrà prodotto anche una riedizione di una serie di robot giganti del maestro del genere: il famoso Go Nagai. Accoppiata di giganti quindi, INCARICATA DI DARE UNA SVOLTA TECNOLOGICA, l’uscita è prevista per il 2012, AL SISTEMA DELL’ANIMAZIONE GIAPPONESE. Farò in questo breve scritto della dietrologia presuntuosa, ma ho la certezza di aver capito qualcosa di questa novità. L’opera su Harlock sarà in 3D e si capisce perché: la crisi ha picchiato duro in Giappone che era già in recessione dalla metà degli anni novanta e l’invincibile capitano potenziato dagli effetti speciali e dalla nuova tecnologia tridimensionale potrebbe far il miracolo di dar ossigeno almeno all’industria dei DVD e dell’animazione giapponese. Inoltre le multinazionali dell’intrattenimento degli Stati Uniti con Avatar hanno puntato sulle nuove tecnologie e il Giappone non può correre il rischio trovarsi con una delle sue industrie di punta, ossia QUELLA DELL’INTRATTENIMENTO E DEI CARTONI ANIMATI, priva di queste novità. Il Giappone in questi ultimi quindici anni è entrato in una fase difficile dal punto di vista sociale ed economico, LA RECESSIONE E LA CRISI HANNO CAUSATO MOLTI SUICIDI al punto che le stesse autorità dell’Arcipelago si son preoccupate di quelle che nella nostra parte di mondo chiamiamo le condizioni psicologiche della popolazione. Riuscirà il capitano con il Jolly Roger disegnato sulla divisa a salvare almeno un pezzettino del Giappone di oggi, almeno un frammento del suo cinema d’animazione da questa rovinosa triplice crisi che SPEZZA E PIEGA L’ECONOMIA, LA DIGNITÀ DEGLI ESSERI UMANI E DISTRUGGE LA PACE. Se per una combinazione incredibile di eventi il personaggio irreale e finto immerso nel suo racconto fantascientifico sfonda al botteghino e fa il piccolo miracolo, che in tanti segretamente aspettano da lui, si dovrà ammettere che nella Terza Rivoluzione Industriale i confini fra il reale e l’irreale, fra materiale e immateriale si sono fusi in una sola linea dove è difficile distinguere. CIÒ CHE È IRREALE OGGI PUÒ CONDIZIONARE IL REALE SENZA ALCUN BISOGNO, COME AVVENIVA NEL REMOTO PASSATO, D’ESSERE UN MITO SACRO O L’OPERA PERFETTA DI UN MAESTRO DELLA PITTURA O DI UN GENIO DELLA LETTERATURA O DELLA POESIA. Questo modello di civiltà sta disgregando il remoto passato perché propone una civiltà diversa non priva di pericoli e di rischi enormi. Questa nuova civiltà è intollerante del passato che non può piegare o addomesticare, cerca di piegare o di annientare le forme di civiltà che fanno da ostacolo ai suoi propositi ambiziosi o contrastano i suoi eccessi: IN UNA PAROLA È LA TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE. Contro i deliri distruttivi e i limiti di sostenibilità ecologica e sociale di questo modello di sviluppo potentissimo e aggressivo ci vorrebbero vere Arcadia e veri Capitani con un solo occhio pronti a giocarsi vita e fortuna in un solo colpo pur di fermare la follia produttiva,omicida e distruttiva delle risorse naturali di questi decenni. Ma questa è roba per Dei e per Eroi e il modo umano è da troppo tempo privo di costoro, quindi i molti che vivono sulla nera terra devono cercarli nel mito e nella fantasia e in mezzo agli eroi dei cartoni animati. In fin dei conti il finto mito di Harlock è venuto bene, son passati più di trent’anni e il suo essere eroe schierato contro governanti corrotti e dissoluti e cittadini scellerati, cretini e imbelli e il suo salvare l’umanità e il pianeta azzurro dai nemici interni (esseri umani) ed esterni (alieni) è oggi attualissimo. LA MORALE È QUESTA: L’EROE NON ESISTE, LA SUA OMBRA SÌ.



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