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25 marzo 2011

La recita a soggetto: Impero e ciarlatani


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Le Tavole delle colpe di Madduwatta

La recita a soggetto

Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani  preoccupati da uno strano annuncio.  I due dopo anni si parlano di persona.

I due guardano dalla finestra e ragionano intorno alla città, intanto Marco sfoglia un giornale.

Marco: Non accetto questo tuo modo crudele di descrivere le vicende di famiglia. Come posso farti capire. A ecco. Lì ci sono dei giornali a disposizione. Questo è fresco. Ora lo sfoglio e ti faccio vedere. Accidenti è il “Fatto”!

Francesco: Sì. E allora. Hai paura dei due fogli messi assieme da chi ha ancora la forza di provar a scrivere in questo Belpaese due frasi oneste. Dai sfoglia. Provami che ho torto, che non c’è colpa e responsabilità, che tutto è perfetto perché meccanico, assoluto, puro nel suo crescere e distruggere, nel suo dare e togliere, nel suo vivere e morire.

Francesco fa un gesto di sfida, Marco comincia a sfogliare il giornale e dà un occhio ad altre riviste e fogli.

Marco: Vediamo un po’…31 luglio 2010 le notizie secondo il Fatto Quotidiano. Articolo sul Presidente della Camera Gianfranco Fini che dice basta a Berlusconi. Titolo: “Fini incastra il caimano”…Mah! Ci credo poco…Ormai la politica è una questione… Come dire…  Di soldi e il premier è ricchissimo e pieno di risorse personali e saprà trovare il modo di mettere assieme una nuova maggioranza parlamentare. Andiamo oltre… Fotografie di notabili e di potentissimi, vignette, ricostruzione di fatti di cronaca politica e giudiziaria; cavolo che razza di padroni! Questa poi…accidenti roba grossa:”Chrysler, Obama loda Marchionne. – Grande lavoro - “. Questa è strana…

Francesco: No è nella realtà del mondo.  Alla fine l’Impero USA  che ha distrutto il Duce nel 1945 si trova a un punto tale che la FIAT investe negli Stati Uniti perché conviene. Perché c’è forza lavoro a basso prezzo con questa crisi, perché la politica cerca ogni possibile investitore, perché c’è tanta gente disoccupata disposta a lavorare per pochi dollari e mercati nuovi dove collocare merce.

Marco: Sì…però qui trovo scritto “In Italia le polemiche su delocalizzazioni licenziamenti, in USA pronti 900 nuovi posti di lavoro”. Alla fine vince il mercato.

Marco: No. Vince la legge del più forte. Chi ha eserciti e armi non patirà mai la fame d’oro, la grande civiltà Statunitense è armatissima dalla culla alla tomba e quindi è liberissima e potentissima. La bomba all’idrogeno, i supercaccia invisibili, i satelliti spia, le legioni di mercenari e le forze speciali sono oggi i nuovi lanzichenecchi e le nuove compagnie di ventura. Chi ha potere militare ha in mano il sangue dell’economia che è la produzione di denaro attraverso il meccanismo della banca centrale che poi è un consorzio di banche private. Oggi la grande potenza militare in declino è ancora forte e può far calare su di sé investimenti e ben sperare di vendere le sue auto in America Latina e in Asia mentre masse di cittadini statunitensi un tempo appartenenti al ceto medio s’impoveriscono, perdono la casa che viene pignorata, vendono la propria auto e alla fine dormono in baracche e tende di fortuna ai bordi della stessa civiltà che hanno contribuito a creare.

Francesco: Sei tragico. Tutto previsto. Loro sono WASP o gente che è arrivata nel regno dei WASP. Essi hanno un Dio diverso dal nostro che è cattolico. Il loro Dio è quello di Calvino e del Vecchio Testamento: non perdona e non concede tregua ai miserabili e ai deboli. Se sei ricco e sei militarmente forte e distruggi i tuoi nemici  lui  ti ama.  Se sei povero, infelice, sconfitto allora lui ti ha cacciato dal paradiso che è qui sulla terra e non nel mondo dei sogni e delle allucinazioni misticheggianti dei cialtroni di provincia. Il potere vero è roba per gente che ci crede che sa far la guerra, che s’attacca come un cane mastino alla forza lavoro sottopagata, alle risorse strategiche al petrolio con ogni mezzo, anche quelli abietti. Non è solo una questione di avidità e stupidità come da noi. Il Dio, il loro Dio padrone del mondo comanda a costoro di vivere così, infatti quando vanno in guerra il loro presidente va a pregare in qualche chiesa protestante o battista.

Marco: Questo mi torna. Del resto non ho mai creduto che quella gente là fosse “Occidente”. Non somigliano questi uomini del Nord trapiantati nel nuovo mondo ai romani quanto piuttosto ai cartaginesi. Come i cartaginesi antichi adorano idoli d’oro astrattamente determinati dai biglietti di banca emessi dalla Federal Reserve, evidente riflesso dell’amore per il denaro e per i beni materiali. Il loro impero è fatto da basi militari e porti perché sono una talassocrazia, e il potere è retto da famiglie di ricchissimi che hanno il potere di finanziare i loro demagoghi e i loro campioni elettorali alle scadenze fissate dalla legge. Poi a pensarci bene i Romani sono spariti e di loro restano solo  rovine. Beduini, mercanti semiti e levantini, e predoni del deserto ci sono ancora e chissà fra un secolo o due potrebbero ricostruire un nuovo impero cartaginese. Forse quello è il buon modello imperiale. L’Occidente che è una patetica invenzione di giornalisti e gente strana. Qui da noi è morto nel 476 dopo Cristo. Ciò di cui tutti parlano in Italia e a cui nessuno ci crede è una storia morta al tempo della calata dei Goti quando andò distrutto ciò che restava dell’Impero Romano d’Occidente.

Francesco: Non so. Forse l’Occidente esiste. Basta affermare che le genti difformi e disperse del Belpaese non sono Occidente. Così tutto torna e funziona.

Marco: E noi come italiani…

Francesco: Non so. Forse… Forse l’Italia non esiste. Forse è solo una nostra illusione. Forse è qualcosa che si sta formando o forse che non si è mai formata. Di certo non è possibile che una Patria esista solo in occasione di qualche festa solenne o della partita del mondiale di calcio. Di sicuro questi stranieri che vivono aldilà dell’oceano e che sono così diversi da noi sono una civiltà completa, armata, potente, dominate, autosufficiente e di sicuro non hanno bisogno di noi. Io non mi sono mai bevuto questa sola dell’Occidente. Occidente è un termine geografico non uno Stato, una cultura, una razza, una fede. Se fossero onesti i nostri ciarlatani dell’informazione darebbero nome e cognome del presidente di questo “Occidente”, ci mostrerebbero i suoi eserciti, le sue leggi, il suo Impero, la sua razza e più importante di tutto e di tutti il nome del DIO di questa civiltà. Non ci crede nessuno, ad iniziare da chi declama decine di volte questa parola insensata. Loro sono i primi a non crederci.

Marco: L’Occidente è una truffa ideologica per vecchi imbecilli terrorizzati da questo mondo nuovo pieno di disordine e di forze vitali crudeli e aggressive. Rassicura solo i nostrani padroni senescenti e qualche pensionato impaurito. Per quel che riguarda l’Impero USA solo dei pazzi o della gente in assoluta malafede possono pensare che una simile civiltà necessiti di qualche apporto o sostegno italiano in termini di arte, cultura, idee, spiritualità, visione del mondo. I popoli che formano gli Stati Uniti sono un blocco forte di fede e di valori propri non hanno bisogno di nessuno straniero che monti su una cattedra e faccia loro lezione. Spiace di non essere uno di loro. I miei talenti naturali e la mia competenza mi avrebbero dato grandi soddisfazioni e ricchezze in quella terra dove si premia il merito e l’efficacia.

Francesco: In quella terra lontana per evasione fiscale o falso in bilancio si va in galera e il giudice butta la chiave nell’oceano. Ti consiglio di ripensare molto bene all’ultima cosa che hai detto. Ci sono dei valori negli USA, valori veri. Non acqua fresca.



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