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31 luglio 2010

La Decadenza USA in una traduzione di F.Allegri

Pubblico questa traduzione di F.Allegri perchè stimo che in tempi nei quali si ragiona in Italia del matrimonio Clinton si confonda da parte di milioni di esseri umani con facilità la realtà con le favole. Il Belpaese ama le favole dei ricchi e felici, forse perchè nel binomio ricchezzza&felicità le genti nostre vedono il paradiso realizzato sulla terra. Con una punta di cattiveria mi permetto di presentare un bel pezzo di Nader, così il paradiso resta paradiso là dove vanno le nuvole e i cieli blu e questo mondo di sangue e fango resta un mondo di sangue,lacrime e fango.

Fino a prova contraria.

IANA


30 Lug, 2010

La decadenza USA e la forza delle lobbies*


La decadenza USA e la forza delle lobbies*

29/03/2010
Di Ralph Nader
Una società non allarmata dai segni del suo decadimento (a causa della sua ideologia del mito continuo del progresso) separa se stessa dalla realtà e si invischia nell’illusione.
Una pietra di paragone (per misurare la crisi nella nostra economia politica statale e nella vita culturale) è la risposta a tale domanda: Le forze del potere (che fallirono in modo dimostrabile) diventano più forti dopo che il loro danno percepito interamente è di conoscenza comune?
La decadenza economica è ovunque. Povertà, disoccupazione, sfratti, esportazione di lavoro, debito al consumo, il logorio della pensione e la rovina infrastrutturale sono ben documentati.
L’auto-distruzione dei giganti finanziari di Wall Street, con i loro saccheggi e salassi dei miliardi del denaro dell’altra gente, è stata sottolineata per due anni.
Durante e dopo gli enormi salvataggi del contribuente di Washington, DC, le banche sono ancora la forza più potente per determinare la natura della legislazione correttiva proposta.
“Le Banche possiedono questo posto”, dice il Senatore R. Durbin (D-IL), evocando l’opinione di molti membri di un Congresso supino pronto ad approvare una debole legge di protezione dell’investitore e del consumatore mentre lascia a dominare poche banche sempre più grandi.
Chi non ha subito gli imbrogli e le piccole scritte dell’industria della carta di credito?
Finalmente una legge di riforma è passata dopo anni di ritardo: ancora debole e incompleta.
Senza vergogna per i loro sgorbi, le imprese hanno già messo al lavoro i loro avvocati per raggirare i modesti vincoli della legge.
L’industria del farmaco e dell’assicurazione sanitaria, brulicante di migliaia di lobbisti, ottenne quasi tutto quello che voleva nella nuova legge sanitaria.
Gli assicuratori ebbero milioni di nuovi clienti sussidiati da centinaia di miliardi di dollari del contribuente e pochissima regolazione.
Le lobbies del farmaco coronarono u sogno – niente importazione di farmaci identici e meno cari, niente autorità a Zio Sam per contrattare sconti ai prezzi e un’estensione molto utile della tutela evidente e monopolista ai farmaci vitali a scapito di quelli generici meno costosi.
Con tutti i loro sgorbi, tutte le loro esclusioni, i loro rifiuti dei reclami e le restrizioni dei benefici, co tutti i loro orrendi aumenti dei prezzi, le 2 industrie sono divenute più forti di sempre politicamente ed economicamente.
Meraviglia poco che le loro azioni incrementino persino in una recessione.
L’industria che lavora il cibo rifiuto – sulla difensiva e in ritardo grazie ad alcuni eccellenti documentari e agli esposti – è ancora la più influente dei poteri su Capitol Hill quando lui ritarda per anni una legge decente di sicurezza alimentare usando i soldi pubblici per pompare grasso, zucchero e sale negli stomaci dei nostri bambini e lottare con le ispezioni adeguate.
Ogni anno in USA più di 7 mila vite sono perse a causa del cibo contaminato e sono molti milioni gli ammalati.
Le imprese del nucleare, del petrolio, del gas e del carbone tosano consumatori e contribuenti impoverendo e danneggiando l’ambiente; bloccano al Congresso la legge sull’energia per sostituire carbone e uranio con la tecnologia dell’efficienza energetica e le rinnovabili.
Ancora, pure oggi dopo anni di eccedenze di costo e mancanza di magazzini permanenti per gli scarti radioattivi, l’industria nucleare spinge il Presidente Obama e G. W. Bush prima di lui per avere i miliardi di dollari in garanzie di prestito del contribuente per un nuovo nucleare.
Wall Street non finanzierà una tecnologia così rischiosa senza di voi, i contribuenti che garantiscono contro ogni incidente o fallimento.
Sia i Democratici che i Repubblicani approvano questi oltraggiosi rischi per la finanza e la sicurezza dei contribuenti.
Il Congresso che riceve il peso di questo lobbismo aziendale – la carota del denaro e il bastone delle sfide finanziarie incombenti – è più di un ostacolo al cambiamento che altro.
In passato dopo i grandi fallimenti dell’industria e del commercio, c’era una maggiore probabilità di un’azione del Congresso.
Ricordate Wall Street e il collasso bancario quasi all’inizio del 1930. Il Congresso e Franklin Delano Roosevelt produssero la legislazione che salvò le banche, i risparmi delle persone e regolò i mercati azionari.
Dai tempi del mio libro (Unsafe at Any Speed pubblicato alla fine di Novembre del 1965) passarono solo 9 mesi per la regolazione federale della potente industria dell’auto per la sicurezza e l’efficienza energetica.
Al contrario dopo 2 anni di ritardo dal collasso di Bear Stearns non c’è ancora nessuna legge di riforma e quella in attesa è debole.
Ancora i membri anziani del Congresso, responsabili per tale blocco sorprendente, sono quasi incapaci di muoversi anche se i sondaggi li danno ai loro minimi di popolarità di sempre.
E’ un posto dove la maggioranza è terrificata dalle multinazionali e la minoranza può bloccare anche gli sforzi legislativi più anemici con regole arcaiche, specialmente al Senato.
Culturalmente, i canarini nella miniera di carbone sono i bambini.
L’infanzia è stata commercializzata dai mercanti giganti che la raggiunge ora dopo ora con cibo spazzatura, programmi violenti, video giochi e una medicina cattiva.
Il risultato – record di obesità, diabeti infantili e altre afflizioni.
Mentre le imprese screditano l’autorità genitoriale, esse ridono tutto il tempo con le banche, usando le nostre frequenze radio, tra gli altri media, per il loro guadagno. Vanno chiamati molestatori elettronici di bambini.
Noi pubblicammo un libro nel 1996 intitolato Children First!: A Parent’s Guide to Fighting Corporate Predators in the Media.
Questo libro è una sottovalutazione del problema se comparato al peggioramento della manipolazione del bambino di oggi.
In una società intrattenuta a 24/7 sbalordita con suoni intensi, Blackberries, gli iPod, messaggi di testo e le emails, c’è un bisogno profondo per la riflessione e l’introspezione.
Dobbiamo discutere faccia a faccia in salotto, negli auditorium scolastici, nelle piazze dei villaggi e negli incontri cittadini quello che ci accade e i nostri processi democratici in diminuzione sotto le pressioni e i controlli di uno stato aziendale insaziabile.
E quello che serve va fatto dalla casa alle arene pubbliche e sui luoghi del mercato usando vecchi e nuovi modelli superiori, nuove contabilità e nuovo pensiero.
La nostra storia ha mostrato come ogni volta che la gente si impegna di più e con serietà,essa vive meglio su tutti i fronti.

Il titolo è una nostra scelta


Tradotto da F. Allegri per futuroieri e la libera diffusione.



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