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25 giugno 2010

Sui tetti del mondo: l’acqua solare scalderà la rivoluzione


Sui tetti del mondo: l’acqua solare scalderà la rivoluzione

Tradotto da: F. Allegri 

   


Earth Policy Institute
http://www.earthpolicy.org
SUI TETTI DEL MONDO: L’ACQUA SOLARE SCALDERA’ LA RIVOLUZIONE

Di Lester R. Brown
Earth Policy Release
Book Byte
8 Marzo 2010
http://www.earthpolicy.org/index.php?/books/pb4

Lo sfruttamento dell’energia solare si espande su ogni fronte in seguito al cambiamento climatico e all’intensificazione della sicurezza energetica, grazie agli aiuti governativi per aumentare lo sfruttamento del solare e perché i costi declinano mentre quelli dei combustibili fossili crescono.
Una tecnologia solare che realmente inizia ad essere imitata è l’uso dei collettori termici solari per convertire la luce del sole in calore da usare per scaldare sia l’acqua che lo spazio.
La Cina, per esempio, è ora la casa di 27 milioni di impianti solari per l’acqua sul tetto.
Con quasi 4.000 imprese cinesi che realizzano queste tecnologie: questo sistema relativamente semplice e a basso costo è arrivato nei villaggi che non avevano ancora l’elettricità.
Per poco meno di $200, i contadini possono avere un collettore solare installato sul tetto e fare la loro prima doccia calda.
Questa tecnologia si estende in Cina come un lampo: si avvicina già la saturazione del mercato in alcune comunità.
Pechino pianifica di aumentare gli attuali 114 milioni di metri quadri di collettori solari sui tetti per scaldare l’acqua fino a 300 milioni nel 2020.
L’energia prodotta da queste installazioni in Cina è uguale all’elettricità generata da 49 centrali elettriche a carbone.
Anche altre nazioni in via di sviluppo come India e Brasile potrebbero vedere presto milioni di famiglie convertirsi a questa conveniente tecnologia per scaldare l’acqua.
Questo balzo nelle aree rurali senza una rete elettrica è simile alla linea dei telefoni cellulari che bypassano la rete fissa tradizionale, offrendo servizi a milioni di persone che sarebbero ancora nelle liste d’attesa se si fossero affidati alle linee telefoniche tradizionali.
Dopo aver pagato il costo d’installazione iniziale degli impianti solari sul tetto, l’acqua calda è essenzialmente gratuita.
In Europa, dove i costi energetici sono relativamente alti, gli impianti solari sul tetto si diffondono velocemente.
In Austria, oggi il 15% di tutte le famiglie si affidano a loro per l’acqua calda.
E, come in Cina, in alcuni villaggi austriaci vicino a tutte le case hanno i collettori sul tetto.
Anche la Germania sta facendo passi avanti.
Janet Sawin del Worldwatch Institute nota che quasi 2 milioni di tedeschi vivono ora in case dove sia l’acqua che lo spazio sono scaldati da sistemi solari sul tetto.
Ispirata dalla rapida adozione in Europa dei riscaldatori di spazio ed acqua sul tetto negli ultimi anni, l’European Solar Thermal Industry Federation (ESTIF) ha stabilito un obbiettivo ambizioso di 500 milioni di metri quadri, o di 1 metro quadro di collettore sul tetto per ogni europeo entro il 2020 – uno scopo leggermente più grande degli 0,93 metri quadri a persona presenti oggi a Cipro, il leader mondiale.
La maggior parte delle installazioni sono progettate per essere sistemi “Solar-Combi” capaci di scaldare sia l’acqua che lo spazio.
I collettori solari dell’Europa sono concentrati in Germania, Austria e Grecia; anche la Francia e la Spagna cominciano a mobilitarsi.
L’iniziativa della Spagna aumentò con la legge del marzo 2006 che impose l’istallazione di collettori nelle costruzioni nuove o ristrutturate.
Il Portogallo seguì veloce con la sua legge.
La ESTIF stima che la UE abbia un potenziale di sviluppo a lungo termine di 1.200 gigawatts termici di acqua solare e spazi scaldati; questo significa che il sole darebbe gran parte del calo di temperatura che l’Europa necessita.
L’industria del riscaldamento dell’acqua solare sul tetto USA si è concentrata storicamente in un mercato di nicchia – vendendo e commerciando 10 milioni di metri quadri di impianti solari per piscine tra il 1995 e il 2005.
Vista questa base, tuttavia, l’industria si è bilanciata al mercato di massa dei sistemi di riscaldamento dello spazio e dell’acqua quando i crediti fiscali federali furono introdotti nel 2006.
Guidata dalle Hawaii, la California e la Florida, l’istallazione in USA di questi sistemi triplicò nel 2006 ed ha mantenuto un passo rapido da allora.
Ora abbiamo il dato per fare qualche proiezione globale. Con la Cina che fissa l’obiettivo di 300 milioni di metri quadri di capacità di riscaldamento solare per il 2020, e con lo scopo dell’ESTIF di 500 milioni di metri quadri per l’Europa entro il 2020, un’istallazione USA di 300 milioni di metri quadri per il 2020 è alla portata dati gli incentivi fiscali adottati di recente.
Il Giappone, che ha 7 milioni di metri quadri di collettori solari per l’acqua ma che importa tutti i combustibili fossili, potrebbe arrivare facilmente agli 80 milioni di metri quadri per il 2020.
Se la Cina e la UE arriveranno ai loro scopi e il Giappone e gli USA raggiungeranno le adozioni progettate; avranno un totale combinato di 1.180 milioni di metri quadri di capacità di riscaldare acqua e spazio entro il 2020.
Con le giuste adozioni per sviluppare altri paesi oltre la Cina, il totale globale nel 2020 potrebbe eccedere il miliardo e mezzo di metri quadri.
Questo darebbe al mondo una capacità termale solare entro il 2020 di 1.100 gigawatts termici, l’equivalente di 690 centrali a carbone.
Questo sarebbe più della metà del nostro sforzo per il riscaldamento con energia rinnovabile per il 2020; una parte del grande sforzo per stabilizzare il nostro rapido cambiamento climatico sferzando le emissioni globali nette di carbonio dell’80% entro il prossimo decennio.
(Per altre informazioni, guarda i Capitoli 4 e 5 di Plan B 4.0: Mobilizing to Save Civilization, in linea e scaricabile liberamente a www.earthpolicy.org/index.php?/books/pb4.)
La vasta crescita prevista del riscaldamento solare di spazio e acqua nei paesi industriali farà chiudere delle centrali a carbone esistenti e ridurrà l’uso di gas naturale mentre gli impianti solari sostituiscono quelli a gas o elettrici.
In nazioni come la Cina e l’India, tuttavia, i pannelli solari ridurranno semplicemente la necessità di nuove centrali a carbone.
Gli impianti per scaldare acqua e spazio in Europa e Cina hanno un vantaggio economico.
In media, in una nazione industriale questi sistemi rimborsano l’investimento con risparmi energetici in meno di 10 anni.
Essi rispondono anche alla sicurezza energetica e ai problemi del cambiamento climatico.
Con la diminuzione del costo dei sistemi di riscaldamento da tetto, in particolare in Cina, molti altri paesi come Israele, Spagna e Portogallo adotteranno la regola che le nuove costruzioni incorporino impianti solari.
Meglio di una mania passeggera, questi impianti per il tetto saranno presto prevalenti.
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Riduzione del Capitolo 5: “Stabilizing Climate: Shifting to Renewable Energy”, in Lester R. Brown, Plan B. 4.0: Mobilizing to Save Civilization (New York: W.W. Norton & Company, 2009), disponibile in linea a www.earthpolicy.org/index.php?/books/pb4
Altri dati e fonti di informazione sono a www.earthpolicy.org
Sentiti libero di passare questa informazione agli amici, familiari e colleghi!
Contatto per i media:
Reah Janise Kauffman
(202) 496-9290 ext. 12
rjk@earthpolicy.org
Contatto per i ricercatori
Janet Larsen
(202) 496-9290 ext.14
Jlarsen@earthpolicy.org
Earth Policy Institute
1350 Connecticut Ave. NW, Suite 403
Washington, DC 20036
www.earthpolicy.org

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore e Ralph Nader, l’avvocato e antropologo giuridico e sociale americano. Fa parte del meetup di Beppe Grillo di Empoli, di Firenze e di molti altri a titolo amichevole. L’associazione è stata inclusa nella redazione “allargata” di Anno Zero e il suo sito è stato selezionato da O. Beha come uno dei 100 siti resistenti italiani. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook puoi fare amicizia con lui cercando Futuro Ieri.



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