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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


11 dicembre 2008

LONTANI DAGLI DEI E DAGLI EROI 25

Voglio fare un piccolo ma interessante annuncio: siamo entrati nel nuovo secolo da almeno otto anni, e ci siamo entrati tutti noi umani che adottiamo il calendario che si rifà alla nascita di Cristo. Quindi siamo pure in un nuovo millennio.

Qualcun altro adotta altre forme di computo del tempo, tuttavia per la maggior parte degli umani siamo nel 2008 e questo anno terminerà il 31 dicembre.

Quindi sarebbe ora di far mente locale sul fatto che questo nuovo secolo è una novità assoluta. Il mondo del Novecento con i suoi totalitarismi, con i suoi deliri imperiali sovietici e statunitensi, e ancor prima fascisti, è finito, morto, sepolto. Anche la versione novecentesca dell’albero della cuccagna, o se si preferisce l’equivalente del paese del bengodi tante volte promesso dal consumismo amorale e sprecone è annientato dalla tremenda erosione del tempo. Morte le ideologie del Novecento che non trovano più in questo millennio qualcosa che possa sollevarle dalla tomba, dal loro essere forme spettrali di miti e memorie del tempo che fu. Questo nuovo secolo si presenta con imperi che vogliono ascendere al potere globale politico e militare, e queste realtà imperiali sono sorrette da una inedita forma di borghesia che non ha eguali nella storia per ricchezza, assenza di ogni dimensione umana e morale, volontà di morte. Il vecchio dominio statunitense vacilla, la crisi è devastante e le stesse democrazie sono a rischio come anche le basi della convivenza civile fra comunità diverse all’interno di uno stesso Stato. Non si è risvegliato lo spettro della coppia Hitler-Mussolini, mi spiace per coloro che si sforzano di credere di vivere nel 1945, ma non è così: siamo nel 2008. Semplicemente un modello economico che presupponeva la crescita infinita in presenza di risorse limitate ha trovato il limite del suo sviluppo, adesso deve rinnovarsi o accettare di collassare su se stesso. Del resto il pianeta azzurro è grande ma non infinito, e di risorse infinite ha proprio bisogno quel modello di crescita economica e industriale. Mentre la crisi rivela il finale di partita di un modello di sviluppo globale rovinoso e pericoloso il Belpaese è ammorbato di retorica, inquinato da cortine fumogene di falso patriottismo o da finte professioni di fede nelle grandi ideologie del Novecento o da adesioni a versioni caricaturali delle medesime. Tutto è buono pur di stordirsi e di negare la realtà. Tutto è lecito pur di non far i conti con questa crisi e provare con deliranti fiumi di parole a scaricare su questa giovane generazione i costi dello sfascio, e ritardare ancora per un giorno o due l’appuntamento con la nuda verità e con la concretezza. Non immaginavo di arrivare al momento in cui avrei visto così tanta viltà e idiozia nel Belpaese. Mai i diversi popoli che sono l’Italia sono stati così lontani da modelli di vita nobili, eroici o semplicemente degni. Mi rendo conto che si è per forza di cose lontani dai modelli degli Dei e degli Eroi dell’epica e della letteratura, e addirittura anche da quelli del cinema e dei cartoni animati; ma qui nel Belpaese siamo quasi alla fuoriuscita dalla razza umana per manifesta indegnità. E’ come se questa grande difficoltà del momento rivelasse al mondo chi siamo davvero, quale dimensione oscena e perversa nasconde la maggior parte degli italiani. Per salvare il proprio piccolo mondo occorre prima salvare se stessi dalla propria volontà auto-distruttiva, dalla propria inclinazione all’esser dissoluti e malvagi. Il coraggio è dopotutto la grande prova dell'intelligenza davanti al pericolo e ora c'è bisogno del coraggio, c'è bisogno di trovare le proprie risposte e non di stordirsi e far finta di nulla.

IANA per FuturoIeri
Sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri 



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