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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


28 novembre 2008

LONTANI DAGLI DEI E DAGLI EROI 21

Peggio vanno le cose nel Belpaese e più roboante e allucinata si fa la retorica patriottarda e para-democratica. “Si scuopron le tombe” come si sarebbe detto nel nostro Risorgimento ma per far cosa? Credo personalmente per negare la realtà, questa realtà dura e semplice di una Nazione che non si è compiuta e di un popolo disperso senza né nome né volto lasciato a se stesso a cavarsela alla garibaldina, in tempi difficili come questi, da classi sociali dominanti sedicenti dirigenti antropologicamente dissolute, inique, scellerate e pazze. C’è da impazzire nel diluvio retorico di questi mesi come le dichiarazioni di fuoco contro il nazismo di Hitler il quale è trapassato, peraltro con tutta la sua ideologia, durante la battaglia di Berlino dell’aprile del 1945. Il che significa che è morto nella prima metà del secolo scorso. Ricordo inoltre che la sua sconfitta fu determinata dall’armata rossa di Stalin alleato degli Stati Uniti e dell’Impero Inglese. Staccare la sconfitta del nazismo dalla vittoria comunista è far una frode storica e far offesa ai venti milioni di cittadini sovietici morti in quella che in Russia chiamano la Grande Guerra Patriottica. Voglio precisare che molti di questi cittadini e cittadine della fu URSS morirono in modi atroci e in situazioni che vanno ben oltre la comune barbarie della guerra. Inoltre dal momento che in Italia la memoria è molto callosa e putrida quando si tratta di far retorica trombona ricordo a tutti gli smemorati che noi eravamo alleati dei nazisti e dell’Impero Giapponese, alleati nel bene e nel male e non si può far finta di niente e mettere assieme con scioltezza e facilità i morti in Russia e in Africa caduti combattendo contro gli alleati e quelli che hanno fatto la Resistenza contro il nazifascismo. Non sono morti per la stessa cosa, a meno che l’Italia sia un ente metafisico così grande da poter abbracciare tutte le cause e tutte le ideologie. Qualcuno, inoltre, si è arricchito col fascismo, che qui è durato vent’anni, altri sono diventati più poveri e perseguitati di prima ( e ce ne voleva), non si può dire che siamo e siamo stati tutti uguali. La Repubblica non ha creato alcuna unità ma aggravato le divisioni politiche e ideologiche e non ha fatto giustizia, prova ne sia che oggi nel 2008 si ragiona di chieder conto a qualche ufficiale nazista delle stragi fatte contro i nostri. Si accetti che qui c’è diversità non unità e che non c’è bisogno della roboante retorica democratica vuota e falsa. Se per ogni sproloquio patriottico-democraticoide si fosse compiuta una buona azione concreta o un atto di giustizia da parte delle classi dirigenti questo paese sarebbe ben più coeso della monolitica Francia. Ma la retorica nostra è l’ultimo rifugio delle canaglie, è la spalmata del tricolore per nascondere i colori del proprio egoismo sociale e quello dei diversi padroni stranieri che nel Belpaese intendono esercitare un dominio tutto loro.

IANA per FuturoIeri

http://digilander.libero.it/amici.futuroieri



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