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  noglobalizzazione [ Forum di critica alla modernita' e a questo nocivo sviluppo ]
         


15 aprile 2008

ALTI, BIONDI E CON GLI OCCHI AZZURRI

Con lodevole zelo le nazioni del sedicente “mondo libero” e in sordina il comitato olimpico scoprono che sussiste un problema di diritti umani fra il Tibet e il governo della Repubblica Popolare Cinese e di autonomia politica fra la nazione tibetana e la Cina comunista. Questa scoperta è il risultato, così almeno sembra, delle clamorose proteste scoppiate in tutto il pianeta azzurro, della repressione a mano armata portata avanti dal governo cinese, e dalla clamorosa campagna di propaganda politica e informazione che il governo cinese sta portando avanti per difendere la sua condotta in merito ai fatti tibetani e non solo. C’è da chiedersi in quale pianeta siano finora vissuti i leader politici del sedicente “Occidente”, e i responsabili del comitato olimpico e tanti giornalisti e manager che oggi sembrano cadere dalle nuvole, e c’è da chiedersi dove ci porteranno visto l’alto tasso di ingenuità e imprudenza fin qui mostrato. Che cosa si pretende da un regime comunista a vocazione totalitaria che non ha mai fatto mistero di essere guidato e sostenuto da un partito unico al potere?

Che sia comunista a giorni alterni?

Cosa si pretende mai da questi cinesi?

Forse che siano democratici, rispettosi delle minoranze, non comunisti, e magari pure alti, biondi, e con gli occhi azzurri?

Certo quest’ultima condizione sarebbe straordinaria, da videogame; si pensi all’attrice Gong Li (Lanterne Rosse, L’imperatore e l’assassino, La Città Proibita) con due metri di statura capelli color platino e gli occhi azzurri, magari pure tondi e non a mandorla. L’effetto sarebbe dirompente, un po’ come una Cina non più comunista che dispiega al pieno le sue potenzialità umane e industriali. Semplicemente gli ex sudditi del Celeste Impero in questo caso diverrebbero nel giro di questo secolo, per usare i termini da società per azioni che tanto piacciono ai nostri leader da operetta, gli azionisti di maggioranza della composita razza umana.  E detterebbero con più vigore e a maggior ragione le loro regole al resto del consorzio umano.

Se per denaro si svendono le Olimpiadi e la dignità degli esecutivi del sedicente “mondo libero” è giusto che chi compra, in questo caso la Cina comunista, faccia ciò che vuole della merce. Personalmente ritengo ogni amante dello sport e della competizione dovrebbe guardare le novelle Olimpiadi dal punto di vista morale con lo stesso rispetto che è dovuto a un barattolo di conserva di pommodoro scaduto e ruggininoso. Altro che De Coubertin, qui ci vuole la raccolta differenziata. Per quello che riguarda medaglie, record, potenza degli atleti l’ammirazione certamente non potrà non esserci, anche se la cosa meritava miglior causa l’essere umano che si spinge ai limiti delle sue capacità intellettuali e fisiche merita comunque stima. Ci dovrà pur essere qualcosa di alto in questa triste vicenda della svendita di queste Olimpiadi, in modo da poter vedere nettamente la statura morale di chi sta vendendo un tanto al chilo quel poco di buono che è da attribuirsi al cosidetto “Occidente”. Del resto chi può in questi tempi funesti dove il denaro è Dio distinguere fra un’Oriente immaginario e un altrettanto fumoso concetto di Occidente; qui e ora il denaro è Dio, è il potere, è il principio e la regola, è il nuovo sovrano degli umani e nel suo regno tutto è uguale perché è sempre notte senza stelle e i colori e le forme di uomini e cose  non si distinguono.

IANA per Futuroieri
http://digilander.libero.it/amici.futuroieri
 



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