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5 marzo 2008

TARDO IMPERO

L’Italia è uno dei pochi agglomerati di esseri umani del Pianeta Azzurro dove si manifesta una devota continuità al peggio ricevuto in eredità dagli ultimi secoli dell’Impero Romano d’Occidente. Il riferimento va all’abitudine di ereditare la professione dei genitori e in specie del padre, come accadde nella Penisola quando l’Impero in preda alle invasioni barbariche e alla crisi economica e demografica cercò di stabilizzare la società imponendo per legge l’ereditarietà delle professioni e dei mestieri.

I fatti sono noti e anche un quotidiano come “La Nazione” il 29 febbraio 2008 ha dedicato un’articolo con un titolo davvero insolito per quel giornale:”Meno laureati, più figli di papà. Il 40% eredita la professione”. Ovviamente sono le professioni più lucrose e di prestigio che vedono in modo clamoroso la manifestazione di questo fenomeno. Questo costume vede maggiormente interessate le facoltà di: Architettura, Giurisprudenza, Chimica, Farmacia, Ingegneria, Medicina, Economia.

Fuori dalla cronaca c’è da chiedersi che senso possa avere per un tale che vive e lavora in Italia comportarsi in modo decente e responsabile quando è evidente che ad un comportamento buono&corretto non seguirà la ricompensa di un’ascesa sociale o un compenso in denaro o una crescita in stima sociale. Non si vive di solo pane, questo è vero, ma saltare i pasti quando qualcuno mangia al tuo posto dà molto fastidio. Questa società immobile non è solo corrotta, è anche criminogena al massimo grado. Essa mostra al forestiero residente, allo straniero immigrato, al Mario Rossi di turno come sia incapace di provvedere al mantenimento della promessa politica che è la chiave del suo attuale assetto istituzionale che è l’elevazione morale, materiale e spirituale del cittadino attraverso il lavoro. Se il primo principio è diventato acqua fresca a cascata tutto l’impianto del sistema è già andato a pezzi, ciò che era creduto prima è ormai una fantasia coltivata da pochi, o peggio una tragica carnevalata che nasconde sotto le molte maschere e i variopini costumi il non-volto e il non-corpo di una popolazione&società italiana priva di valori condivisi e di forza morale. Ci tiene assieme più la noia, l’amore per il denaro, la paura di nuovi disastri e uno spirito negativamente fatalista che non qualcosa di sano e positivo che potrebbe dare la cifra di un Futuro da costruire, l’orizzonte di una Nazione ancora da definire. Rimane da chiedersi quale prezzo costerà uscire dal nostro piccolo Cuore di Tenebra.

IANA per FuturoIeri   http://digilander.libero.it/amici.futuroieri 

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